La Storia di Fow: Il Ritorno della Sacerdotessa della Luna: Prima e Seconda Notte.

Prologo

Questa storia risale a più di mille anni fa.

Ancora prima di Alice, di Lumia e Grimm, la Terra venne sconvolta da una battaglia tra i Grandi Antichi e i Sei Saggi, chiamata “Guerra delle Pietre Magiche”.

L’umanità dipendeva dal potere delle Pietre Magiche, come già sappiamo. Esse donavano splendore e prosperità, ma sostenere questo potere si faceva sempre più difficile. Fu così, che i Grandi Antichi si risvegliarono dal loro profondo sonno, negli abissi dell’oscurità.

Nessuno era in grado di contrastare la loro forza, neanche i Sei Saggi, i maghi più potenti della Terra. A salvare la situazione, fu Sherazade, una sacerdotessa proveniente da un altro mondo.

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Ella possedeva una particolare dote, poteva risvegliare le Fiabe distruggendo i confini tra immaginazione e realtà. Questo potere, chiamato “Storia Perfetta”, le consentì di invocare la Principessa Kaguya da “La Storia del Tagliatore di Bambù”, alla quale fu chiesto di usare la magia della Luna per sconfiggere e sigillare nuovamente Grandi Antichi.

Kaguya accettò l’incarico e bevve la pozione dell’immortalità, rinunciando così alla propria esistenza come essere umano.

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La battaglia per lei fu devastante.

Le guerriere lunari, i Sei Saggi e il potere delle fiabe di Sheherazade non erano abbastanza per fermare completamente i “Grandi Antichi”,  le città caddero in rovina ed il numero di vittime saliva sempre di più.

Col pensiero che tutte le stelle sarebbero state annientate se la battaglia si fosse protratta, la Principessa e i Sei Saggi decisero di sigillare i “Grandi Antichi” temporaneamente. Era l’unica soluzione, al momento.

La Principessa Kaguya usò delle arti antiche che solo un immortale poteva controllare. Usò la propria sofferenza, combinata alla magia e alla propria esistenza vitale, come canalizzatore per creare un sigillo  che avrebbe rinchiuso i “Grandi Antichi” negli abissi per un millennio, ma durante il rituale, uno dei “Grandi Antichi” riuscì a mascherarsi e a scappare prima che ella ponesse il sigillo…

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La Principessa Kaguya ascese nel Castello nel Cielo e viaggiò fino alla Luna che era comparsa in quel mondo. Uno dei Sei Saggi rimase indietro per fare la guardia al sigillo. Gli altri cinque, racchiusero i loro poteri in una Pietra Magica ciascuno e si rinchiusero nell’abisso assieme alle Pietre Magiche che furono usate da catalizzatore nell’evento. Facendolo, affidarono i propri poteri al futuro.

Da quella notte, erano passati mille anni, e quel periodo venne chiamato appunto “L’Era Millenaria”

Prima Notte

Dopo mille anni la storia tornava a ripetersi. Le nuove “Vere Pietre Magiche”, di cui una custodita da Grimm nel proprio castello, avevano riportato l’umanità agli antichi fasti al’inizio, poi le cose di nuovo precipitarono e, come se non bastasse, il sigillo che teneva a bada gli Antichi si stava indebolendo.

Kaguya avvertendo il pericolo si precipitò al Palazzo di Luce per avvisare tutti dell’imminente nuova guerra, tingendo la luna di Rosso come avvertimento per ogni essere umano. Questa parte della storia la conosciamo già, Kaguya, la Veggente Blu, fu creduta solo dal Principe Grimm e da una ragazza lupo vestita di rosso. Abbiamo seguito il risveglio degli Cthuluh, la guerra tra le due Cappuccetto Rosso, ed ora, i Grandi Antichi stanno per emergere dall’abisso, ancora una volta. Nascosti, risucchiavano tutta l’energia della Terra, indebolendola, furono loro la causa della nuova distruzione.

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Era giunto il momento per Kaguya di tornare a combattere, ma non sarebbe stata sola…

Mentre il Castello Volante precipitava sulla Terra, Cappuccetto Rosso tentò il tutto e traferì il proprio potere in una delle Vere Pietre Magiche che contenevano l’essensa dei Sei Saggi: Fiethsing.

Da essa, proprio nel bel mezzo del vortice, apparve un’ elfa, il suo nome era proprio Fiethsing, ed era una dei Sei Saggi.

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Ascoltanto il Vento, capì cosa stava succedendo

“Bene…quindi ci siamo, si sono risvegliati. Famiglio del Vento, presto! Chiama Kaguya e….potresti portarmi dei vestiti ed un cappello??”

Seconda Notte

La mente di Fiethsing tornò al passato, mentre si dirigeva verso quella donna…

Almerius il Saggio della Luce, parlò, era ora di trovare una soluzione, ed anche in fretta.

“Non ci rimane che sigillare i nostri poteri all’interno delle pietre magiche in modo da fare da catalizzatore al rituale di Kaguya. Io, Grusbalesta, Fiethsing, Moodjart e Milest… noi cinque sigilleremo i nostri poteri all’interno delle pietre magiche. Zero invece rimarrà di guardia e farà in modo che l’arte segreta che imprigiona gli Antichi non venga violata. Siamo tutti d’accordo?”

Fieth non sembrava convinta

“In verità io sono un pò preoccupata, Zero è sempre cosi diligente e mi sgrida sempre”

Zero arrossì

“Ma cosa dici?! Sei sempre così incostante che mi preoccupo…ecco tutto!”

Fieth sorrise

“Sempre pignola eh, Zero? Ti preoccupi forse di dove soffi il vento?”

Almerius si spazientì

“Adesso discutete pure su questo!? Smettetela entrambe, sia Fiethsing che Zero!”

“Al… ma io… Uffa Fieth, questa me la paghi! Va bene, accetterò la tua sfida, è una promessa.”

“Ci fosse una volta sola in cui mantieni una promessa…”
“Fate silenzio ho detto! Allora ti affidiamo il ruolo di guardiano Zero! Dobbiamo preservare il sigillo, ma qualcuno potrebbe provare ad annullarlo… E se qualcuno ci provasse…”

“Si si ho capito. Se succedesse una cosa simile proverò a fare qualcosa, anche se mi costasse la vita… E nel caso sopravvivessi…Mi ucciderò con le mie mani.”

Zero volse lo sguardo verso la luna nera. Perchè aveva assunto questa forma? Non se lo ricordava neppure lei. Lei custodiva i sigilli che trattenevano gli Antichi e per il bene del mondo continuava ad usare le pietre magiche. Mentre supportava il popolo con il suo continuo lavoro da guardiana il suo cuore veniva consumato dal potere, finchè non sentì più il peso del compito di difendere il mondo. La luce che la circondava e che le dava il nome era sparita.

Un vento carico di nostalgia aveva cominciato a soffiare e Fieth raggiunse Zero.

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“Come pensavo, sei tu Fieth”

“Cos’e quella faccia buia? E quei vestiti? I tuoi gusti sono cambiati col passare dei millenni?”

“Tu invece sei sempre la stessa eh?”

“Beh si, dopotutto ho fatto la parte della bella addormentata…”

“Il sigillo si è sciolto, gioisci, finalmente ti potrò uccidere.”

“Anche il tuo carattere è diventato pessimo, eh? Beh, devo dire che forse così mi piaci molto di più… LE tue parole… Le disperderò nel vento!”

All’improvviso Zero si trovò in mezzo ad una barriera di vento che la circondò a 360 gradi

“La barriera di vento…che nostalgia! Purtroppo per te, io non sono la stessa del passato, però!! Oh…Oscurità, vieni a me!”

Attorno a Zero apparvero delle sfere oscure: ognuna di esse esercitava una forza gravitazionale immensa tale da attirare lo spazio circostante al loro interno. Le sfere puntarono verso il vento, e questo si ritrovò risucchiato all’interno di esse. Le sfere tornarono in mano a Zero e poi fu di nuovo silenzio.

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“Troppo in fretta e troppo facile, a questo punto rimarrò delusa. Devi ancora saldarei vecchi debiti… Vincolo di gravita!”

Dalle mani di Zero apparvero delle catene di pura energia gravitazionale che immediatamente si legarono alle gambe di Fiethsing.

“Ah, accidenti”

“Questo ti terrà ferma ed in onore della nostra vecchia amicizia ti vedrò di finirti rapidamente.”

Nella mano di Zero apparve una lancia oscura. Questa era la materializzazione di ciò che risiedeva nel suo cuore: una lancia completamente nera di cui non si vedeva altro.

“Aspetta, Zero!”
“Ho aspettato… Per un millennio…”

Zero scagliò la lancia verso Fiethsing.

“In questo non sei cambiata eh? Sempre diligente. Però… Pensi davvero di potermi battere così facilmente?”

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“Cosa!?”

La magia del vento di Fiethsing si liberò da Zero e annullò il vincolo di gravità. Il muro di vento cambiò forma, concentrandosi davanti a Fiethsing e bloccò la lancia nera di Zero, mandando in frantumi la sua armatura nera.

“Bene, ora devo andare a cercare Kaguya!”

“Aspetta…perchè non mi uccidi? Avevi promesso di uccidermi!”

Fiethsing innocentemente, rise ancora

“I millenni ti hanno forse cancellato la memoria?? Quando mai ho rispettato una promessa?”

“Ma io..ormai non ho più un motivo di esistere!”

“Zero, probabilmente non riuscirai a recuperare ciò che hai perso, ma sai, il vento porta con sé tante cose nuove. Ad esempio io ho trovato questi vestiti che mi stanno proprio bene!”

[Fonte fowtcg.com]

 

 

 

 

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