La Storia di Fow – I Sette Re, Capitolo 1: Faria, la Regina Sacra e la ragazza misteriosa

I Sette Re, Capitolo 1: Faria, la Regina Sacra e la ragazza misteriosa

Tutti vedevano Faria come “Colei che prova a Salvare il mondo”, nonostante non fosse mai stata un’eroina, a lei bastava proteggere le persone a cui voleva bene. Non era l’unica figlia della famiglia Reale di Gloria, aveva un fratello maggiore, Lars, ed una sorella minore, Charlotte. Lars era un vero pordigio, sia con la spada che con la magia e tutti si aspettavano che avrebbe presto preso il posto sul trono per guidare il paese. Faria era orgogliosa di averlo come fratello perché nonostante la sua fama era una persona compassionevole e buona.

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Charlotte invece, purtroppo era una creatura delicata e cagionevole di salute. Per anni cercarono delle cure, ma non si riuscì mai a trovarle. Sembrava che l’unico modo per salvarla fosse una goccia d’acqua dell’Albero del Mondo Yggdrasil. Nonostante questo, nonostante fosse costretta a vivere rinchiusa tra le mura del castello, aveva sempre il sorriso sul volto.

“Potrò anche essere malata, ma sono felice che mio fratello e mia sorella possano essere sani e forti”.

Presto Lars apprese la notizia di una possibile cura per Charlotte e decise che, anche se si trattava solo di voci, avrebbe dovuto tentare. Partì immediatamente verso una città misteriosa chiamata Vell-Savaria, presso il vulcano di Certo, perché si diceva che li vivesse colui che avrebbe potuto salvare la sorella.

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“Faria, sarò presto di ritorno sano e salvo, lo prometto. Mentre sono in viaggio, occupati di nostra sorella e della nostra gente”.

“Lars, non puoi affidarmi un compito così importante! Inoltre,  credo che a Certo non troverai un bel niente. La gente della città non ti lascerà mai attraversare le loro terre. Lo sai anche tu, non è vero? Perché sei così intenzionato ad andare?

“Faria, per favore, cerca di capire. Se non colgo questa occasione per salvare nostra sorella, me ne pentirò per il resto della mia vita. Non c’è nessuno più adatto di me per attraversare quel vulcano. Non posso affidare questo compito che a me stesso. Così come non posso lasciare la nostra patria in altre mani se non le tue. Potrai non crederci ora, ma arriverai a capirlo come ho fatto io.”

Faria accettò suo malgrado la volontà di Lars. Si sedette disperata sulle sponde del fiume, piangendo. Come avrebbe poututo guidare da sola il suo popolo?

“Perché stai piangendo?”

Giunse la voce di una misteriosa ragazza da qualche parte.

“Mio fratello è partito.”

Rispose Faria senza esitazione quando la vide

“Non tornerà indietro?”

Continuò l’insolita ragazza, imperterrita.

“Bè, ha detto che sarebbe tornato ma…”

“E quindi cosa pensi che dovresti fare?”

“Proteggere la casa in cui farà ritorno , ma io… come regina io…”

“Penso che avere un posto in cui fare ritorno sia una cosa meravigliosa. Io non ho un posto così, e rimpiango di non essere stata in grado di proteggere la mia casa. Tutto ciò che posso dirti è di avere fiducia in chi crede in te”.

“Chi… chi sei?”

“Mi spiace, devo andare ora, ci vediamo. So che puoi farcela, io credo in te.”

La misteriosa ragazza sparì così come era apparsa.

“Era proprio come lui… ma chi era? Sarà stato solo un sogno?”

Poco dopo alla giovane donna fu conferita la sacra spada Excalibur dal lago leggendario e salì al trono come Regina di Gloria.

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Ora, dieci anni dopo, Faria, nota come ora come la Regina Sacra, affrontava le forze di Melgis.

Un giorno ricevette una strana informazione da un soldato.

“Capisco… quindi anche tu hai visto quella ragazza… D’accordo, grazie, prenditi del tempo per riposare.”

Notizie di avvistamenti della strana ragazza si erano fatti oltremodo frequenti e Faria le stava raccogliendo. Questa era la quarta volta che un avvistamento veniva riferito.

  1. L’avvistamento di una ragazza volante nel cielo.
  2. Il rapporto di alcuni soldati assaliti da un drago e salvati da una misteriosa giovane guerriera.
  3. Notizie di soldati feriti caduti durante il loro ritorno al castello e salvati da una misteriosa sacerdotessa con una potente magia curativa.
  4. Oggi, un soldato ha riferito di una ragazza con un oggetto surreale che ha evocato una sorta di piccolo soldatino.

“Non sembra essere un nostro nemico. Prova a pensarci, qualcosa del genere è accaduto a me molto tempo fa. Era…”

“Lady Faria, Melgis ha iniziato il suo assalto.”

Prima che Faria potesse ricordare cosa fosse successo tempo addietro, un messaggero le aveva portato notizia dell’imminente battaglia contro Melgis.

“Hmm, e quindi tu saresti la così detta  Sacra Regina, huh? Mi spiace ma prenderò questa terra.”

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“Ho una promessa da mantenere, devo proteggere qualcosa. Non lascerò  mettere piede su questa terra a nessuno. Non importa chi esso sia.”

Faria e Melgis si guardarono negli occhi. Entrambi sembravano pronti a sferrare il primo colpo.

 

“E’…”

“Cosa c’è che non va Perceval?”

Faria aveva tenuto segreta la Spada Sacra memoria di un grande eroe da un altro mondo, aveva condiviso questo segreto solo con Perceval. ttw_perceval-the-seeker-of-holy-grail_full-art_the-twilight-wanderer_13-110_force-of-will_

“Sento il potere di una memoria simile alla nostra. Potrebbe impugnare la Spada Demoniaca.”

“Qualcuno tra i Cavalieri della tavola Rotonda ne sa qualcosa?”

“Sì. Per favore stia attenta mia Lady. Se Quello lì’ è dalla parte del nemico  non possiamo commettere sciocchezze.”

“Capisco. In una battaglia tra eserciti ci sono molte perdite. Se lo affronto uno contro uno posso sconfiggere Melgis in modo più sicuro. Per favore aspettate tutti qui.”

Faria fece un passo in avanti e si rivolse a Melgis.

“Re della Fiamma di Certo! Risolviamola con un duello! Nemmeno tu puoi desiderare un conflitto aperto.”

“Hah! Per me va bene. La Spada Demoniaca assaggerà il tuo corpo.”

Con entrambi gli eserciti che li guardavano, il loro duello ebbe inizio.

Ad ogni modo, la battaglia fra due possessori di Emblemi non è una di quelle che terminano in fretta. Il loro scontro si protrasse da mezzogiorno fin quando  il sole non fu lontano ad ovest,. Nessuno dei due mostrò segni di cedimento.  A prima vista Faria sembrava una più abile spadaccina. Ma ogni volta che assestava un colpo Melgis si rialzava come se nulla fosse.

“Sacra Regina, huh? Non sei affatto male.”

“Incassare così tanti attacchi dalla mia spada… e anche questo il potere della Spada Demoniaca?”

” Non è il potere della spada, è il mio potere. Io sono quello che controlla questa spada. Ora basta, sei noiosa, facciamola finita!”

Melgis strinse forte la Spada Demoniaca ed un enorme potere magico si concentrò al suo interno.

“Arte degli Dei… scatena la Spada Demoniaca! Sacra Regina, è la tua fine!”

“Questo potere… una forza simile pò essere utilizzata solo una volta. Se non riusciamo a schivarla…”

“Lancillotto, vieni!”tumblr_inline_nzrl83Fpqb1tdm5s6_500

Al comando di Melgis, un cavaliere emerse tra le fila di Melgis. Vestito di fiamme, con scintille di pazzia negli occhi. Lancillotto, il Cavaliere della tavola Rotonda.

“Mia Lady! Faccia attenzione!”

Perceval  si fece avanti per salvare la Regina, ma dalla spada di Lancillotto si sprigionò una freccia infuocata che circondò Faria, negandole ogni via di fuga. Approfittando della situazione, Melgis scagliò il suo attacco. Laevateinn si mosse come un fulmine. In un singolo colpo, Melgis aveva concentrato tutto il suo odio nel suo Emblema. Da questi  sentimenti scaturì una fiamma esplosiva. Luce e calore avvolsero l’area, nascondendola agli spettatori.

Le truppe del Re della Fiamma e quelle della Sacra Regina stettero immobili. Fissi, non erano sicuri se la battaglia fosse giunta al termine o meno. All’interno del cerchio infuocato stava immobile un amareggiato Melgis.

“Melgis, ce l’hai fatta, Perchè sembri così deluso?”

Lancillotto chiese a Melgis. Il Re, furibondo, non gli riservò alcuna cortesia.

“Non c’è stata alcuna reazione. Ho sconfitto innumerevoli avversari ed ho sempre avvertito qualcosa. Stavolta non ho sentito nulla. è stato come tagliare l’aria.”

“Cosa significa?”

Quando le fiamme si stabilizzarono, la Sacra Regina stava nel mezzo, incolume. Il vento danzava intorno a lei, una potente magia curativa aveva avvolto la regina e vicino a lei stava una ragazza bizzarra.

“Chi è quella? Non ha importanza. Te lo concedo questa volta. Ti ucciderò anche senza la mia Arte degli Dei.”

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“Fin quando posso uccidere altri cavalieri, non mi interessa. Fammi combattere di più la prossima volta.” Lancillotto non mostrò alcun interesse alla salvatrice di Faria.

“Bene.”

Melgis ed il suo esercito iniziarono una rapida ritirata verso il loro territorio.

“Tu… mi hai salvata. Grazie.”

“Ti sei fatta grande, eh? Sapevo che saresti diventata una grande Regina.”

La voce della sua salvatrice catturò l’attenzione della Regina, guardò in alto per vedere il volto della ragazza e la riconobbe immediatamente.

“Non credevo fosse possibile, ma sei tu, non è vero? Quel giorno, sula riva del fiume.”

“Qualcosa arriverà presto. Molto tempo fa mi imbattei in questo mondo per caso. Che ora io debba tornare in questo mondo suppongo sia… il destino?”

“Ma non sei cambiata affatto. C’è molto che devo sapere, ma pensi di poter rispondere alla domanda che ti feci quel giorno? Il mio nome è Faria, Regina di Gloria, e tu chi sei?”

E dopo dieci anni, finalmente, la ragazza misteriosa rispose.

“Mi chiamo Alice, piacere di conoscerti.

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Traduzione di: Valerio Luzzi ;  Fonte: fowtcg.com
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