La Storia di Fow – I Sette Re – Capitolo 3: La convocazione del Concilio

 I Sette Re – Capitolo 3: La convocazione del Concilio

La notizia del concilio si stava diffondendo, ma riunire i Sette Re non era facile impresa. Alcuni di loro temevano che questa storia fosse solo uno stratagemma per arrivare a conquistare i vari Regni, altri invece si preoccupavano unicamente dei propri interessi. Fidarsi della parola di una ragazza sconosciuta, venuta da chissà quale mondo non era facile, soprattutto ora che le guerre tra i vari regni erano una minaccia reale.
Mentre Alice tornava da Shangri-La, Faria continuava a combattere contro Melgis.
“E’ inutile. La tua tecnica selvaggia ti tradisce.”
“Perché tu… E va bene! Arte degli Dei! Scatena la Spada Demoniaca!”
“Un attacco del genere non funzionerà su di me una seconda volta, ho già visto come funziona. Hai invaso la mia terra e colpito il mio popolo, preparati, Re di Certo!”
Privo di forze Melgis era a malapena in grado di difendersi dai potenti attacchi che Faria assestava con la sua Excalibur. Fu in grado di sollevare Laevateinn abbastanza in fretta per bloccare il suo ultimo attacco ma la potenza del colpo lo fece cadere.
“E’ finita Melgis.! Ora onora la tua promessa e fa come dico.”
Faria poggiò la punta della spada sulla sua gola.
“Heh, fai quel che vuoi, non mi interessa!!!”
“Per quanto io desideri fare qualcosa per il tuo temperamento, non abbiamo tempo…Per ora ho bisogno che tu collabori con me…”
Il silenzio di Melgis fu la manifestazione di accordo più grande che Faria potesse ottenere. Soddisfatta, la giovane donna rivolse lo sguardo al lontano mare ad ovest.
“D’accordo Alice, ho fatto la mia parte. Spero tu abbia fatto la tua.”

Poco tempo dopo, il messaggio di Faria raggiunse Arla e Pricia.

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Ad Armalla, il palazzo su una bellissima isola volante, risiedeva Arla, Signore Alato dei Cieli.
Arla era un uomo che più di ogni altra cosa, apprezzava l’onore e la dignità. Per lungo tempo aveva usato i propri poteri per governare e mantenere la pace nei Cieli, ma ultimamente anche lui era preoccupato della situazione attuale tra le terre.
“I cieli sono irrequieti ultimamente. Temo che possa essere un segno di ciò che sta arrivando, quindi parteciperò al Concilio, per favore informa la Sacra Regina.”
Arla si rivolse al messaggero in maniera invitante ma non poté nascondere un barlume di preoccupazione nei suoi occhi.1444096730219
“Spero solo che tutto vada come pianificato.”
Ormai era certo, il vento stava cambiando.

 

 

 

 

Nella parte nord-est di Armalla al centro di Sissei, l’Antica Foresta, risiedeva una fortezza fatta di rami e viti intrecciati. Le bestie di questa rigogliosa foresta erano guidate da Pricia, o almeno così pensava la gente. Lei considerava gli animali suoi pari e proprio per questo, quando il messaggero di Faria arrivò nelle sue terre, consultò le creature dei boschi così come un lord avrebbe fatto con i suoi più fidati consiglieri.
“Cosa pensate che dovrei fare? Sembra divertente, quindi voglio andare!!”
Avendo un fortissimo legame con tutti gli esseri viventi nella foresta, Pricia fu in grado di capire la loro risposta nonostante gli animali non fossero in grado di parlare.
“Sì, avete ragione. Dovrei andare…Ok, ho deciso!! Ma non ho voglia di andare in qualche strano posto lontano… e mi piacerebbe che tutti voi potesse venire con me!”

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“Haha, sembra che tu abbia fatto un viaggio turbolento.”
Faria era felice di sentire il rapporto del suo messaggero.
“Io, Arla, Pricia, Melgis…bene, manca solo…”
In quell’istante Alice sembrò materializzarsi nella stanza.
“Ottimo tempismo Alice, come è andato l’incontro con Valentina? Spero sia stato piacevole.”
“Mhh…Mentirei se dicessi che non mi sono sentita a disagio.”
“Capisco. Beh probabilmente il fatto che sia interessata a te gioca a nostro favore.”
“Beh da che ricordi ho sempre avuto una predisposizione per attirare l’attenzione di personaggi bizzarri.”
“Anche tu sei un personaggio abbastanza bizzarro!” Faria non poté fare a meno di sorridere.
“Che rude!” disse Alice facendo l’offesa. “Quando avremo meno impegni incombenti forse ti racconterò qualche cosa del Paese delle Meraviglie…anche se oramai sono poco più che leggende.”
“Haha, ci conto! Mi farebbe molto piacere. Dovresti raccontare qualcosa anche alla mia sorellina, sono sicura che sarebbe felicissima di ascoltare le tue storie.”
“Te lo prometto.”
“Bene, arriviamo al punto, cosa ha detto Valentina?”
“Ha detto che avrebbe parlato con Machina. Ha anche accennato che avrebbe potuto parlare con Rezzard. Il problema con i tre rimanenti è che sono tutti molto… ambiziosi. Più che alla salvaguardia del mondo, sono interessati ad utilizzare il concilio per i loro scopi personali.”
“Alice, probabilmente tu sei la più ambiziosa di tutti noi.”
“Suppongo sia vero.”
“Ma è una cosa positiva. I Sette Re sono tra le persone più eccentriche che avrai mai mondo di incontrare.
Sei esattamente il tipo di persona che serve per farli cooperare…”
“Per il bene di tutti, speriamo tu abbia ragione, Faria.”
“Bene, credo che dovremmo decidere un luogo. C’è una piccola collina ai piedi di Yggdrasil che sarebbe perfetta. Non appena notizie di Valentina giungeranno a Gloria potremo stabilire una data. Cercherò di farlo il prima possibile.”
“Grazie Faria. Farò di tutto per spiegare come LUI ha intenzione di assorbire questo mondo come ha fatto con gli altri…”
“Spero solo che ti credano. Farò del mio meglio per supportare la tua storia.”
“Grazie.”
Il piano di Alice e Faria prende vita e sembra esserci finalmente un barlume di speranza per questo mondo. Ma per ogni tirata, c’è una spinta, per ogni cosa positiva, una negativa.
Per ogni luce, un’ombra.

 

Traduzione di: Valerio Luzzi ;  Fonte: fowtcg.com

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