La Storia di FoW: I Sette Re Ultimo Capitolo, La viandante del Crepuscolo Primo Capitolo

I Sette Re La viandante del Crepuscolo– Capitoli 5-6

Alice, Faria e Pricia  non avevano altra scelta che combattere contro Blazer.

Durante lo scontro, Faria si rese conto che nel loro nemico c’era qualcosa di strano, era come se avesse perso la ragione, come se qualcuno lo controllasse. Non era difficile colpirlo, ma era come se non avesse una volontà propria e pensasse solo ad uccidere Alice. Lo colpivano e lui si rialzava e si scagliava contro di lei ferocemente. Sembrava quasi che fosse riuscito a ferirla, quando uno strano globo nero si formò nel cielo scagliando dal proprio interno decine di lance che trafissero il Clown lasciando a terra senza vita. Dalle nebbie nere, apparve colei che tirava le fila di tutto: una misteriosa ragazza accompagnata da un gatto nero. Indossava un abito dai colori del crepuscolo e somigliava in modo incredibile ad Alice.

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Si rivolse a lei ridacchiando e le chiese

“Sei proprio sicura di essere me? Hai avuto fin troppi problemi ad eliminare Blazer…se non fossi arrivata io…”

Mentre i globi neri continuavano a moltiplicarsi attorno a lei, rivolse ora la parola al proprio gatto.

“Saziati pure Schrödinger”

E lui, miagolando, si diresse verso quel che era rimasto del corpo di Blazer.

“Meeeooowww”

“Quindi non è rimasto niente di lui? Patetico. Tutto quello che è rimasto è un guscio vuoto. Sembra che qualcuno abbia cacellato ogni cosa, quindi non c’è nulla che ci possa servire. Oh, beh. Salve a tutti laggiù, sareste così gentitli da farvi mangiare dal mio tenero, piccolo Schrödinger?”.

Mentre parlava, la ragazza dalle vesti crepuscolari fece un cenno ad Alice e ai sette re.

“Se l’Alice che conoscete è una paladina della luce, io sono l’Alice che conoscerete come la paladina dell’oscurità.”

Alice Oscura, aveva messo in atto la propria trappola. Dopo aver avvolto Yggdrasil e tutta l’area circostante in una barriera d’ombra, evocò quindi un intero esercito di cavalieri-ombra mettendo spalle al muro Alice e i re.

“Non ti preoccupare Alice, sono qui solo per esaudire il tuo desiderio. Infondo vogliamo la stessa cosa. Dopotutto siamo la stessa persona in pratica, ahahah!”

“Sei una sopravvissuta della Terra? Perché fai questo…chi sei?”

“Sono te, sono te! Non vedi? Sono qui per ucciderlo al tuo posto!”

“Tu sei la mia…no, non può essere…”

“Oh oh! Ti ricordi? Molto bene, molto bene! L’hai visto anche tu, l’hai visto! Quando la Terra è morta, hai visto cosa è successo! Ma concentriamoci su quello che succede qui. Ora muori per favore, così il mio gatto può nutrirsi di te!”

Tutti i soldati ombra erano stati prodotti da Schrödinger. Ogni volta che il gatto espelleva un globo d’ombra si rimpiccioliva. Dopo aver prodotto così tanti soldati era diventato abbastanza piccolo da poter stare sul palmo di una mano. E man mano che uccideva i suoi bersagli, si nutriva di loro. Melgis e Rezzard furono i primi a cadere.

Alice oscura usava Schrödinger come se fosse un emblema, e Faria non sapeva più cosa fare. Solo una persona si comportava in modo del tutto anomalo, come se non temesse niente e sapesse che non le sarebbe stato torto un capello. Si trattava di Valentina, e Faria l’accusò di far parte del complotto.

Era ormai ovvio che i soldati di Alice Oscura non nutrivano alcun interesse in Valentina.

Mentre lottavano, Faria capì che doveva sacrificare tutto per salvare la vita di Alice, perché in lei risiedeva la sola speranza di salvare i regni. Grazie al potere di Excalibur, le permise di fuggire.

“Alice, ascoltami bene. Tu sei l’unica in grado di salvare il nostro mondo da lui. Tu sai più di chiunque altro la natura del pericolo. Se muori tu, anche il nostro mondo morirà. Dopotutto lo hai promesso no? Ha detto che avresti raccontato a mia sorella del Pese delle Meraviglie, giusto? Mi spiace, ma non posso lasciarti morire qui Alice”

“Ma Faria, così tu…” Alice fu interrotta da Faria, che con un sorriso forzato sul volto disse…

“Excalibur, affido a te il potere rimastomi. Ti prego, porta Alice al lago dove per la prima volta venisti a me. Alice, prenditi cura di mia sorella”.

Una potente luce esplose da Excalibur, circondando Alice portandola in salvo.

“Awn, questo non è divertente. Credo che a volte è meglio scappare e combattere un altro giorno, ahahah! Adesso però è ora di pranzo e il mio povero gattino è affamato.”

“Pensi davvero che sarà così semplice? Siamo i sovrani di questo mondo, i suoi protettori. Non te lo lasceremo prendere così alla leggera! Preparati!” Faria, Pricia, Machina, Arla, le Quattro Bestie Sacre e persino Marybell attaccarono tutti insieme Alice Oscura e Valentina.

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“Mi domando se sarebbe fiero di me…ahahah ma cosa vado a pensare in un momento come questo…” Faria fece del suo meglio per trattenere le lacrime mentre lei e i suoi compagni correvano verso la morte.

Valentina osservava i suoi ex-compagni dalla collina.

“Avevi ragione Faria. Se questo mondo dovesse cadere, sarebbe un problema anche per me. Ma non preoccuparti, non ho alcuna intenzione di permettere una cosa del genere. Perché d’ora in poi…io sono il mondo”

 

La Viandante del Crepuscolo: Il Risveglio.

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Alice si risvegliò in un luogo luminoso e tranquillo che le ricordava tanto il Paese delle Meraviglie. Si accorse subito di non essere sola, era circondata da creature splendenti e svolazzanti che tutte agitate dicevano cose diverse, si trattava di piccole Fate. Si rimise in piedi, aveva ancora Exclaribur con se, mentre le piccole creature andavano a chiamare la guardiana.

“Sono Viviana. Devi essere Alice giusto?”

“Mi conosci? Mi sai dire dove mi trovo?”

“Questa è Mythe Alora, la casa delle fate. Credo che gli umani la chiamino “lago fatato”. E’ stato proprio in questo lago che tempo fa ho concesso a Faria la sacra spada che ora impugni. Dato che quell’arma è e sempre sarà legata alla volontà di Faria ed alla mia, mi ha chiesto di affidare lei ed i suoi poteri a te.”

“Faria…”

“Non è una cosa che ho pianificato o cercato ma pare proprio che io sia destinata a fare da guida agli eroi di questo mondo. Visto che pare ancora una volta io debba affidare i poteri di questa spada a qualcuno che indossa “il manto dell’eroe”. Questa spada viene forgiata dalla volontà e dal potere di chi la impugna. Faria voleva proteggere la sua nazione quindi Excalibur è mutata per assolvere questo compito come era nei suoi desideri. Ed il tuo desiderio qual’è Alice?”

“A causa della mia paura e della mia debolezza, sono stata spezzata in due. Ora, l’altra me, la mia metà oscura costituisce una grande minaccia per questo mondo e va fermata.” Alice si fermò un istante.

“Ma penso anche che lei debba essere salvata. Desidera la vendetta sopra ogni cosa e temo che sia diventata spaventata e piena d’odio verso tutti e tutto, cadendo nelle tenebre che voleva sconfiggere.”

“Bene, se questo è il tuo desiderio, impugna la spada.”

Una forte luce la avvolse, e la trasformò.

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“Questo potere è parte della volontà di Faria?”

“Faria ha affidato a te il suo potere, ma non è solo la sua forza. Dentro di te c’è sempre stato un potere nascosto e Faria ci ha chiesto di guidarti nell’impresa di risvegliarlo. Per difendere il nostro mondo ti sarà per sempre concesso di usare il nostro potere in aggiunta al tuo.”

“Così esiste davvero la possibilità di farcela! Ho giusto due cose da chiarire con me stessa ora…”

“Molto bene permettici quindi di accompagnarti.” Con un gesto della mano, Viviana attirò l’attenzione delle altre fate.

“Siamo in partenza, preparatevi!”

“Si parte… Si parte…”

“Prepariamoci… Prepariamoci…”

Alice chiamò a se i propri amici  dal Paese delle Meraviglie  Il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e il Ratto Dormiglione ed insieme a loro, partì convinta di poter sconfiggere il nuovo nemico grazie al potere di questa spada Sacra.

 

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