La Storia di Fow: Riassunto ultima parte del Blocco Alice Pt.1

Ho deciso di accorpare tutti i capitoli rimanenti della storia del Blocco Alice, in due riassunti. Da qui in poi, seguiremo le vicende, ma mescolerò i capitoli de “La Salvatrice della Luce Lunare” e de “La viandante del Crepuscolo” per poi concludere con una terza parte in cui inserirò tutta “Battaglia per Attoractia”. Cercherò di concludere in questo modo le vicende antecedenti a ciò che sta accadendo adesso nel Blocco Lapis, per permettere a tutti di capire bene la storia. Chiedo scusa se le cose sono pubblicate con un po’ di confusione, ma i capitoli da tradurre sono tanti e la storia va avanti in modo molto veloce!! ^_^” Buona Lettura! (ndy: le date di pubblicazione di questi articoli, sono volutamente cambiate, la ragione è unicamente “grafica”. Così gli articoli compaiono in ordine cronologico sul blog)

Mentre Alice si risvegliava e partiva pronta per una nuova battaglia, sulla collina di Yggdrasil Pricia, la Regina delle Bestie, curava le proprie ferite. Sopravvissuta alla battaglia contro Alice Oscura e Valentina, piangeva la morte dei propri compagni e giurava vendetta alla Principessa dell’Amore.

“Non ti perdonerò mai…Valentina”

Pricia

“Amici…vi prometto…che finirò ciò che avete cominciato. Nel frattempo… Vi prego, aspettate il mio ritorno”

Fortunamente non sarebbe stata sola in questa impresa, poco dopo incontrò sul proprio cammino l’altra sopravvissuta alla battaglia, la bambola meccanica Maribella.

maribella

Entrambe serbavano rancore e bramavano vendetta nei confronti di coloro che avevano ucciso i loro amici. Si allearono e partirono alla volta di Shangri-La.

Nel frattempo, anche Valentina fece ritorno a casa, pronta a preparare la propria armata per andare a conquistare le altre nazioni di Attoractia, ormai senza monarchi. Informò Shion, che presto sarebbe ripartita per la nuova conquista, ma prima le chiese come sempre di cantarle una canzone.

“Bene, allora Shion partirò ancora una volta. Persino la gloria della battaglia deve essere riservata a me e a me soltanto.”

“Io rimarrò qui a pregare per il vostro sicuro ritorno mia signora”

“Non temere, quegli stolti plebei saranno indifesi senza i loro monarchi. L’unica incognita è Alice Oscura, non so ancora se sarà in grado di sbarazzarsi del Primogenitore. In ogni caso, sono pronta per qualsiasi evenienza.”

“Mia signora, non temete un’insurrezione della gente? I topi mordono i gatti quando sono messi all’angolo”

“Ma io non sono un gatto. Nessun stupido ratto potrà mai sconfiggere una Dea.”

Valentina congedò Shion e prese posto alla guida del suo esercito, ma non poteva immaginare che la dolce cantante avrebbe preso parte ad un complotto per liberare Shangri-la dalla sua egemonia.

“Valentina ha preso mia madre e ha iniziato un’altra guerra come quella che mi privò di mio padre. Voglio che le cose cambino… Ma non so cosa fare”.

Shion si ritrovò a pensare al proprio passato, mentre camminava tra le vie della città, a come aveva perso i suoi cari e tutto quello che aveva per diventare uno dei giocattolini di Valentina. Fu proprio in quel momento che il destino le fece incontrare Pricia e Maribella. Quei due strani personaggi, le avrebbero dato l’occasione di riscatto che aspettava da una vita intera, la possibilità di organizzare la rivolta che avrebbe reso finalmente libero il popolo della città galleggiante.

Shion

Tutte e tre volevano la fine di Valentina e decisero di unirsi per orchestrare un piano. Shion, che conosceva meglio il regno e i suoi abitanti proponeva molteplici soluzioni, ma a Pricia interessava sopratutto uccidere Valentina, quindi il resto per lei erano solo considerazioni filosofiche. Decisero di lasciar cantare Shion per unire le persone, ispirarle alla ribellione e per allentare quella specie di controllo mentale che Valentina usava su di loro. Per arrivare davvero a tutti la voce di Shion sarebbe stata amplificata dai poteri meccanici di Maribella, e Pricia infine, avrebbe teso un agguato a Valentina che tornando a Shangri-la si sarebbe ritrovata in mezzo alla rivolta.

“Popolo di Shangri-la, sono davvero grata a tutti per esservi riuniti qui oggi. Vorrei cantare per voi. Spero che udirete la mia voce, non solo con le orecchie, ma con i vostri cuori”

E per la prima volta da anni, Shion cantò una canzone per tutti.

Shion rivolta

Dov’è finita Alice in tutto questo? Acquistato il potere di Faria, ritornò nel luogo in cui si era consumata la battaglia che aveva visto la fine di Faria e degli altri monarchi di Attoractia, la collina di Yggdrasil. Non vedeva l’ora di incontrare nuovamente Alice Oscura e mettere fine a questa storia una volta per tutte.

Quando arrivò, Alice Oscura non fu la sola che incontrò…

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La sua metà stava combattendo contro un maestoso drago di fuoco, o meglio il suo gatto Schrödinger lo stava facendo, ed i due si trovavano in estrema difficoltà. Il drago di fuoco non era altro che la vera forma di Sylvia, fedele servitrice di colui che aveva mandato Blazer ad Attoractia, colui che aveva visto la fine di altri mondi e ne avrebbe viste numerose anche in futuro, il vero e antico nemico, il Primogenitore, Gill Lapis.

Alice Oscura lo sapeva, sentiva che sarebbe arrivato prima o poi, che non poteva essere finito tutto con Blazer, quello stupido Clown. Non vedeva l’ora di ucciderlo.

Mentre cercava di sfuggire alle fiamme impetuose del drago, Alice impugnando Excalibur, apparve.

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Alice Oscura ridacchiò soddisfatta, mentre recuperava il suo gatto

“Pare che finalmente anche tu stia iniziando a fare sul serio, altra me” .

“Adesso vattene, servitrice di Lapis. Vuoi davvero continuare il combattimento?”. Alice, senza esitazione, volò verso Sylvia. Nonostante l’incredibile mole del drago, mantenne un’espressione calma.

“No. Due contro uno mi sembra un po’ faticoso. Per ora ti concedo questo scontro, sono convinta che presto ci incontreremo ancora”.  Sylvia fece una breve pausa e poi riprese. “Sperando che per allora non sarai fatta a pezzi”. Poi Sylvia ruggì e con una fiammata tornò alla sua forma umana.

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Senza aggiungere altro, volò via a est.

La battaglia tra le due Alice, stava di nuovo cominciando.

“Desidero proteggere questo mondo. Non voglio che qualcun altro sperimenti… Veda ciò che ho visto io. Oscurità, uccisioni… Quel tipo di potere non può battere Lapis, tu non puoi sconfiggere Lapis. Abbiamo bisogno di speranza, una luce nell’oscurità”

Per favore! Hai visto com’è andata l’altra volta? Alice non sei grado di farlo, IO ucciderò Lapis, ucciderò te e Lapis. Vi ridurrò in tante piccolissime striscioline, poi attaccherò la tua testa sulle sue spalle e ti ucciderò ancora! Schrödinger, all’attacco, modalità evocazione! Adesso preparati Alice, perchè ho una sorpresa che ho tenuto in serbo solo per te, sarai felicissima!
Benvenuta al tuo funerale, perdente. Notte di Valpurga!!!”

Un terribile potere scaturì da Alice Oscura, il cielo divenne viola scuro e perfino la luce del sole sembrava essere diventata fredda e pallida, l’aria si fece densa e soffocante, come se fosse pregna di una specie di impercettibile fumo. E poi apparvero loro, i defunti monarchi di Attoractia. Solo che Alice Oscura li aveva trasformati nelle sue ombre.

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Alice sapeva di poter salvare Faria e gli altri. Sapeva che col potere della Luce avrebbe sconfitto le Ombre, persino quelle della sua altra metà. Sarebbe uscita vincitrice da quello scontro. Le fate erano con lei, il potere glorioso di Faria, della spada Excalibur erano con lei.
Alice capì che doveva essere lei stessa, che poteva essere solo lei stessa a sconfiggere la propria Ombra, il proprio rancore.

“Ho fatto di tutto per dimenticare il giorno in cui il mondo finì, quando Lapis si prese la mia casa. Ero così triste, così arrabbiata…volevo ucciderlo, desideravo la sua morte più di ogni altra cosa. È da quel desiderio che sei nata tu, dalla mia debolezza e odio. Siamo la stessa persona, e nel profondo credo che desideriamo la stessa cosa. Ma uccidere e rubare potere è esattamente quello che fa Lapis. Se vogliamo fermarlo, se vogliamo vedere la Terra ancora una volta, dobbiamo combattere insieme, come alleate in questo mondo.”

In un istante, luce ed ombra si incontrarono.  Alice Oscura, che aveva speso tutto il suo potere, cadde al suolo, collassando dinnanzi a Yggdrasil. Anche Alice, che aveva subito gravi ferite, cadde a terra accanto a lei. Le goccioline che iniziarono a piovere dall’albero le avvolsero e le condussero all’interno del tronco, in un tepore confortante.

 

Fonte: fowtcg.com

 

 

 

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