La Storia di FoW: La maledizione della bara di ghiaccio Pt.3 (Blocco Lapis)

Capitolo 3: La pietra di Millium

 

Dalla sua stanza, Millium, il Principe del Palazzo di Luce, sentiva qualcuno conversare al piano di sotto. Riconobbe la voce di Zero, sua insegnante e quella del padre, oltre ad una terza voce che doveva essere quella di Fiethsing. Incuriosito, si mise ad ascolta con maggior attenzione.

“Zero, Fiethsing. Ringrazio entrambe per essere venute con così poco preavviso.” L’espressione di Grimm si fece più severa. “Abbiamo perso i contatti con Lumia.” Millium ebbe un tuffo al cuore ascoltando queste parole. La zia Lumia era scomparsa? Era uno degli avventurieri più famosi del regno! Niente l’avrebbe potuta abbattere. Poteva essere stata catturata? Poteva essere mor… non riusciva ad immaginare cosa le potesse essere successo.

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“Anni fa, su richiesta di Alice, stavamo cercando un modo per ripristinare il suo mondo. Pensavamo fosse possibile utilizzando la magia di Lumia, ma una tale impresa era al di là della sua portata. Così cominciò a cercare per il mondo antiche conoscenze e sfide per spingersi oltre i suoi stessi limiti. Ho paura che stavolta possa essersi imbarcata in un’impresa che non può gestire.”

La conversazione si interruppe prima che Millium potesse ascoltare di più.

“Per farla breve, vorrei il vostro aiuto per organizzare una squadra di ricerca.”

“Dove è stata vista l’ultima volta?”

Chiese Zero senza mostrare emozioni. La Maestra Zero era sempre stata così, niente la scalfiva. Sentì suo padre armeggiare con qualcosa prima di rispondere.

“Non ne siamo sicuri, ma crediamo che si sia recata nei pressi di quest’area.”

Doveva avergli mostrato una mappa.

“Abbiamo saputo che aveva trovato una strana pietra magica e stava indagando.”

Grimm, stava scorrendo il dito su un vecchio sentiero dimenticato sulla mappa. “Questo antico cammino porta nelle profondità delle montagne. Pensavamo che da secoli quelle terre fossero inabitate, ma nell’ultimo messaggio di Lumia c’era scritto che aveva incontrato un paio di pastori che vivevano lì in solitudine.”

“Capisco, mio Re. Mi metterò subito all’opera per formare una squadra di ricerca. E tu Fieth?”

“Hmmmm, una misteriosa pietra magica…”

“Ne sai qualcosa?” Chiese Zero.

“Se ciò che penso è vero…” disse Fiethsing sotto voce. Sembrava diversa dalla solita Fiethsing , era sempre stata l’alter ego di Zero. Spensierata, risoluta, non il tipo che si ferma a riflettere.

“Se ciò che pensi è vero?”

“Se ho ragione, Kaguya sta per arrivare.”

“… lo so anch’io” Disse Zero scocciata mentre Grimm ridacchiando disse

“Milium, puoi smetterla di origliare. Entra figliolo, dobbiamo parlare.”

Millium fece del suo meglio per trattenere un grido di sorpresa. Suo padre lo aveva saputo per tutto il tempo? Sicuro, molto probabilmente lo avevano sentito tutti e tre. Sforzandosi di sembrare fiero, come se origliare fosse un nobile passatempo, tirò a sé il pomello di ottone della porta ed entrò nella sala del trono.

“Sì, padre?” Cercò di mantenere un’espressione calma. Suo padre gli rivolse uno sguardo ironico.

“Zero ha richiesto che tu ti unisca a lei e Fiethsing nel loro viaggio tra le montagne alla ricerca di tua zia. Ci andrei io stesso, ma non posso abbandonare il regno.” Grimm singhiozzò. “Ma questo è un affare di famiglia, quindi vorrei che tu andassi al mio posto.” Per un momento Milium non seppe come rispondere. Aveva sognato spesso di imbarcarsi in un’avventura e vedere il mondo, come suo padre e sua zia avevano fatto in giovane età, ma sembrava una fantasia lontana. Ora che era una cosa così concreta, era perplesso. Dopo un momento, trovò finalmente le parole.

“S-sì, certo! Stavo pensando la stessa cosa. Sarei fiero di partecipare ad una tale impresa.”

“Tua madre mi ucciderà per il pericolo che ti faccio correre, ma è tempo che tu veda il mondo. Non farti strane idee su atti di eroismo, ascolta tutto quello che Zero e Fiethsing ti dicono.”

“Ok padre, ho capito.”

“Zero, Fiethsing. Vi affido il mio bambino. Per favore, prendetevi cura di lui.”

“Capito.” Rispose Zero. “Ti prometto che non gli accadrà nulla.” Zero sembrava voler dire di più ma fu distratta dal frastuono che proveniva dal fondo della scalinata che conduceva alla sala del trono. Due ragazze stavano discutendo di qualcosa, mentre una ragazza timida ed un lupo stavano a guardare. Certamente una di loro doveva essere Kaguya, e le altre?

Grimm colse l’opportunità per prendere Millium da una parte. Quandò si girò vide che sua madre, Pandora, si era unita a loro, Grimm sembrava nervoso.

“Madre”. Iniziò Milium, ma lei scosse la testa.

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“Non cercherò di trattenerti. Tutti i ragazzi lasciano la propria casa prima o poi. In ogni caso…” Pandora mostrò un piccolo forziere, lo mise tra le mani di suo figlio, stringendogli attorno le dita con le sue. “Porta questa con te. Ti darà speranza, quando tutte le altre speranze sembreranno smarrite. Pregherò perché tu possa tornare sano e salvo, figlio mio.” Pandora baciò il figlio sulla fronte, Fiethsing sogghignò mentre Millium divenne di un rosso acceso.

“Grazie madre.” Milium cercò di parlare con voce profonda, come per sembrare più adulto di quanto non fosse. Lasciò poi la sala per raggiungere le sue stanze e prepararsi per l’avventura.

Zero, stufa del bisticciare tra Kaguya e Lunya, si rivolse finalmente verso le due e gridò arrabbiata, “Volete smetterla voi due! Preferirei affrontare il vampiro Zarosa’ad per un migliaio di volte piuttosto che ascoltare il vostro incessante battibecco per un momento di più!” Sorprese, le due ragazze si fermarono, guardandosi l’un l’altra in maniera sommessa dopo la sonora ramanzina.

“Zero.” Disse Fiethsing. “Come se la cava Millium con la magia? Ha ereditato l’abilità del padre con le fiabe?” Zero rivolse nuovamente la sua attenzione all’elfo.

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“Beh, non sono sicuro che esista qualcuno in grado di competer con Grimm in quell’arte, ma il ragazzo sembra determinato a non vivere all’ombra del padre. E sembra intenzionato a farlo con le sue forze. E’ abbastanza dotato con la spada. Ha creato una sorta di stile unico di combattimento con la spada aiutandosi con la magia delle fiabe. Dove manca in talento, compensa con la creatività.”

Zero si rivolse nuovamente alle due ragazze litigiose. Si stavano scambiando occhiatacce, ancora risentite per qualche motivo.

“Forza voi due, Millium sarà presto di ritorno, toglietevi quel broncio e incontrate il Principe come si deve.”

Quando Milium fece ritorno, le tre si presentarono al Principe. La più bassa, quella con i capelli viola, era Kaguya. La timida era Charlotte, mentre quella addirittura più alta di Milium e che mostrava denti simili a zanne quando sorrideva era Lunya.

Sicuramente abbiamo radunato un gruppo molto assortito in così poco tempo, pensò Milium. In particolare Lunya. Sembrava molto confidente, come se sapesse in anticipo come tutto si sarebbe svolto. Fiethsing, di tanto in tanto, parlava di vaghe profezie, ma questa volta era diverso, poiché tutto si stava svolgendo esattamente come Lunya aveva sperato. Non era solo questo, poteva sentire qualcosa di lei che lo attraeva fortemente. Lo sentiva nel petto. La sua testa sembrava leggera mentre strani sussurri riempivano la sua mente. Era un linguaggio che non riusciva a riconoscere e faceva fatica a capire se li stesse sentendo davvero.

“Oh giusto! Quasi dimenticavo, ho qui una pietra magica da parte di Lumia! Hehehe.” Tutti si girarono a guardare la ragazza lupo mentre tirava fuori una grande pietra magica da un sacchetto che portava legato in vita.

“Quella di cui parlava nella sua lettera?” Chiese Fiethsing intrigata.

“Perché non dire subito una cosa così importante…” Kaguya rivolse a Lunya uno sguardo irritato.

Questa ragazza era in possesso della pietra di cui Lumia aveva scritto? Di sicuro doveva aver avuto qualche contatto con sua zia allora, penso Millium. Perché lei era riuscita a tornare al Palazzo di Luce sana e salva mentre Lumia no?

“Non siate così sorpresi, okay? Hehehe, nessuna bugia.” La pietra era di un rosso brillante, ma era tutt’altro che ordinaria. Millium sentì la morsa nel suo petto e gli strani rumori spettrali nella sua testa sparire, lasciandogli il dubbio se ciò fosse dovuto alla pietra o alla sua immaginazione. Sia Zero che Kaguya toccarono la pietra. Nessuna delle due sembrava pensare che ci fosse qualcosa di speciale nella pietra.

“Posso a malapena avvertire dell’energia magica in questa pietra.” Commentò Zero.

“Questo perché non è per voi due.” Disse Lunya, il suo ghigno sempre più ampio. Porse la pietra a Milium. Il ragazzo posò una mano sulla superficie liscia della gemma. All’improvviso avvertì una corrente di aria calda avvolgerlo, come se qualcosa di molto grande e ostile stesse sospirando in sua presenza. I sussurri tornarono nella sua mente, più forti di prima, ma lo stesso indecifrabili. C’era una cosa che riusciva a capire, una sensazione che avvolgeva il suo corpo. Pungeva i suoi occhi, perforava le sue orecchie, inondava il suo corpo.

“POTERE” la sensazione gli parlava. Il potere scorreva nel suo corpo, minacciando di sopraffarlo. Poteva sentire la luce della sua stessa esistenza spegnersi, consumata da questa strana forza.

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“Millium!” il ragazzo sentiva la voce della sua Maestra che lo chiamava e tutto a un tratto il potere fu risucchiato dal suo corpo, tornando nella pietra.

“Sembra che il potere di questa pietra risponda a Millium per qualche ragione, ma sembra essere molto instabile.” Ragionò Fiethsing. “La pietra deve essere molto, molto antica.”

“Per ora la terrò io. Avremo tempo per studiarla più tardi.” Zero prese la pietra da Lunya, che sembrava essere l’unica non sorpresa quando il potere si era rivelato al tocco di Millium.

“Forse è meglio. Ci sarà un momento in cui avremo bisogno di questo potere.” Fiethsing si aggiustò gli occhiali.

“Quel potere… è come il suo… quello che ha distrutto la mia casa… Lapis.” Disse Charlotte tremando, con gli occhi spalancati dal terrore mentre ricordava quel demonio che aveva distrutto il suo mondo.

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Kaguya aveva un’espressione simile, seppur più controllata.

“Bene, devo dire che nemmeno io mi aspettavo avesse questo tipo di potere. Hehehe, nessuna bugia. Lumia mi ha detto solo di portarla, dopo tutto questo tempo ancora non si fida di me. Hehehe. Se siamo tutti così desiderosi di sapere, faremo meglio a trovare Lumia.”

E dunque, il gruppo dei sei partì per il mondo, con Millium che lasciava la sicurezza dei confini del suo regno per la prima volta nella sua vita. Doveva essere eccitato. Era qualcosa che aveva sempre sognato no? Ma dopo che la pietra gli aveva dato un primo assaggio dei misteri del mondo, non ne era più tanto sicuro.

[Traduzione di Valerio Luzzi Fonte: fowtcg.com]

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