La Storia di FoW: L’eredità perduta – Parte 1

Capitolo 1 – Una storia al di fuori del tempo

Da qualche parte, al di fuori della morsa del tempo, Reflect e Refrain svolazzavano in quella che una persona avrebbe definito ‘stanza’, ma solo per la mancanza di una parola più appropriata. La piccola dimensione nella quale si trovavano, era costruita con una serie di cubi di spazio mantenuti grazie alla magia, interconnessi laddove un vero spazio non doveva esistere. Le superfici tremolanti di ogni cubo si increspavano leggermente di tanto in tanto ma non davano altra idea che quella di massima integrità. Al di sotto della rete di costrutti magici, c’era una piccola stella non più larga di una mano. Nonostante il corpo celestiale brillasse di una luce tenue e pallida, lo spazio si distorceva e la luce si incurvava attorno alla stella come l’acqua in un gorgo.

“Quindi, cosa è successo?”

Chiese il bambino alla bambina.

“Non dovresti chiedere: Quindi cosa accadrà? “

Disse la bambina.

“Davvero?”

“Davvero.”

“Voi due siete mai d’accordo su qualcosa? Quando aprite bocca comincio a non capire più nulla. Chi abbiamo intenzione di mandare?” Risuonò la voce leggermente irritata di una terza persona, anche essa presente nella “stanza”. qualcuno che somigliava ad una scimmia, a parte per l’altezza e la postura eretta. Il suo volto mostrava i segni di chi ne ha passate tante in una vita che è stata già piuttosto lunga., i suoi capelli e la sua barba rossa gli conferivano un’aria selvaggia nonostante il suo fare scontroso.

“Questa conversazione sta procedendo nella maniera più corretta. Non infastidirci, scimmia.”

“Non è forse corretto?”

“Lo è davvero.”

Gli strani gemelli annuirono contemporaneamente come per riconfermarsi a vicenda.

“Sicuro, questa è la prima cosa su cui si trovano d’accordo, insultare un povero vecchio.” L’uomo scimmia si portò una mano tra i capelli e singhiozzò. “Questo è il motivo per cui da queste parti non si combina nulla.” Continuò borbottando. “Questi due non sono naturali e non sono nemmeno bravi a far finta di esserlo.”

“E’ abbastanza. Non credo che abbiamo bisogno di ulteriori diverbi.”

Una quarta voce si unì al dibattito e si rivolse alla scimmia chiamandolo per nome.

“Wu-kong, Credo sia meglio che vada tu questa volta. Reflect e Refrain sono stati gli ultimi ad andare e io ho appena ottenuto il permesso da Adalbert”.

“Stai mandando me per una semplice missione di ricognizione?”

“Sì, ma c’è qualcosa di più importante, così che tu possa trovarlo più interessante. C’è una minaccia preoccupante che sembra stia seguendo un certo gruppo di persone che voglio che tu osservi,  abbiamo bisogno di maggiori informazioni a riguardo.”

“Posso prendere a pugni chiunque?”

“Credo che dovrò chiederti di trattenerti in questa particolare missione.”

“Beh, non ci sarà alcun divertimento allora. Come dovrei tenermi in forma se non posso nemmeno rimediare qualche piccolo graffio di tanto in tanto? Comunque, non potremmo lasciare la cosa all’ultima arrivata?”

Sun Wu-kong scrutò la stanza per un momento, mettendo le mani sui fianchi. “Ad ogni modo, dov’è la novellina?”

“Temo che sia impegnata in un altro incarico. E’ una questione molto delicata, Wukong, se qualcosa dovesse andare storto, voglio l’uomo meglio equipaggiato per togliersi da lì il prima possibile.”

“Va bene, va bene, vado. E’ davvero una cosa così importante come la stai facendo apparire?”

“Stai dubitando delle mie capacità?” Chiese la voce severamente.

“Mi lascio il beneficio del dubbio.” Rispose Wukong con un sorriso.

“Parleresti in questa maniera a Xuangzang? Faresti meglio ad ascoltare quando gli altri parlano.”

“Stai scherzando? Gli ho detto cose ben peggiori. Il suo nuovo hobby è darmi lezioni. Comunque, ho ascoltato almeno la metà delle cose che hai detto. Puoi vedere il futuro dopotutto. Credo di doverti almeno questo.”

“La mia magia scrive di possibili passati e futuri nel mio libro, Le Mille e Una Notte‘. Se facciano parte della nostra linea temporale o meno non posso esserne assolutamente certa, ma ci sono sempre dei segni.”

“E? Che cosa succede in questo possibile futuro di così preoccupante?”

“E’ proprio questo il punto. Non c’è nulla di scritto. Continua per un po’, e poi si ferma tutto d’un tratto.”

Non la rendi mai facile vero? E va bene, d’accordo. Quindi vuoi semplicemente che osservi quella gente?”

“Sì, grazie.”

“Roger. Scommetto che sarà meglio che questi idioti che stanno incasinando il futuro non mi vedano. Vieni, nuvola volante!”

Nonostante non ci fosse alcun punto visibile di entrata o uscita, una piccola nuvola dorata emerse dalla piccola stella che brillava al centro della dimensione tascabile e sfrecciava tra i muri della stanza magica. Wukong saltò sulla nuvola, standovi saldo come una persona starebbe normalmente a terra.

“Sarà meglio. Non sarà facile Wu-kong. Non abbiamo mai avuto questo genere di anomalia prima d’ora.” Appena lui prese il via, sparendo nella piccola stella dalla quale era emersa la nuvola, apparve Scheherazade.

“Bene, voi due, rimettiamoci al lavoro.” Scheherazade rivolse la sua attenzione ai due gemelli.

“Sì, sì, abbiamo aspettato così a lungo.”

“No no, abbiamo a malapena aspettato.”

“Davvero?”

“Davvero.”

Scheherazade scosse la testa ed aprì Le Mille ed Una Notte, iniziò a leggere da un passaggio registrato di recente.

A causa della finta luna, Lunya fu in grado di risvegliarsi e ritornare alla sua vera sé, Nyarlathotep.
Con la sua nuova forza, è stata capace di sconfiggere Mercurius, la Maga dei Sette Astri di Altea.
Millium e gli altri riuscirono a salvare sua zia Lumia, la chiave per purificare la Terra, che era stata convertita in un oggetto demoniaco dall’oscuro potere. Allo stesso tempo, Kaguya e Fiethsing incontrarono un misterioso vampiro, Mikage Seijuro e qualche membro della sua famiglia. I due gruppi testarono le loro abilità a vicenda e si fermarono subito prima che le navi volanti della nazione di Altea apparissero da un varco spazio dimensionale.

Scheherazade fece una breve pausa come se stesse considerando qualcosa. Qualunque cosa fosse, sembrò pensare che fosse meglio non dirla; girò invece pagina e continuò a leggere.

Fiethsing e Kaguya avvertirono subito una potente entità che si avvicinava insieme ad Altea e Fiethsing capì che, ancora una volta, erano necessarie la forza e la saggezza dei Sei Saggi. Ad ogni modo, molti dei saggi erano stati sigillati come pietre magiche dopo la grande guerra delle pietre magiche. Quindi Kaguya e Fiethsing decisero di dividersi, ciascuna alla ricerca di differenti saggi. Kaguya trovò Grusbalesta sigillato nella sua pietra senza difficoltà, ma gli sforzi di Fiethsing di trovare Moojdart le fecero solo capire che qualcun’altro l’aveva trovata prima…Qualcuno di abbastanza astuto e potente con la magia da scovare la posizione della pietra.

“Potrebbe davvero esserci qualcuno del genere?” Sussurro Reflect a sua sorella.

“Come potrebbe non esserci?” rispose Refrain.

“Davvero?”

“Davvero”

Scheherazade continuò dopo essere stata interrotta per un momento dai gemelli.

Salvata Lumia, il gruppo di Millium fece ritorno rapidamente al Palazzo di Luce. Dovettero però fronteggiare un altro ostacolo. Il secondo dei Sette Astri e allievo di Mercurius: Marte. Abile con incantesimi esplosivi a lungo raggio, questo adepto del mana infuocato riusciva a tenere a distanza l’intero gruppo. Usava la sua magia esplosiva per tenerli divisi e lontani da lui. Sparita la finta Luna, Nyarlathotep era tornata Lunya in una forma più debole, incapace di aiutare, Millium stava difendendo sua zia che ancora si doveva riprendere dall’incantesimo che l’aveva tenuta prigioniera, mentre Charlotte si stava occupando di Lunya. Zero, nonostante fosse molto abile con la spada, si trovava in grande svantaggio. Comunque, arrivò un aiuto sotto forma di un misterioso spadaccino argenteo. Questo eroe, conosciuto come Glorius, aiutò il Saggio e insieme ebbero la meglio sul piromante. Ad ogni modo fu Millium ad infliggere il colpo finale al mago. La misteriosa pietra donatagli da Lunya si attivò di nuovo all’improvviso dissolvendo la magia di Marte senza sforzi. Nonostante il gruppo non si spiegasse come ciò fosse accaduto, approfittò per trarre vantaggio dalla situazione e sconfiggere il nemico.

Scheherazade  si fermò per un istante alla parola nemico, come se stesse cercandone una più appropriata.

In seguito, il gruppo di Millium continuo sulla via del ritorno per il Palazzo di Luce.

“Capisco, fecero ritorno sani e salvi.” Reflect parlò di nuovo.

“No, il loro ritorno è solo l’inizio.” Di nuovo la sorella lo contraddisse.

“Davvero?”

“Davvero.”

“D’accordo, credo sia abbastanza per oggi.” Scheherazade chiuse il suo grande tomo.

“Aww.” i gemelli si imbronciarono all’unisono.

Nonostante non se ne fossero accorti, Scheherazade  aveva raggiunto la fine della registrazione di quella linea temporale. Nient’altro veniva registrato da un po’ e persino la battaglia contro Marte era stata insolitamente difficile da decifrare, torbida o magari… confusa? Era una sensazione davvero estranea per lei.  Passare al setaccio le parole sembrava come cercare di rimanere svegli dopo essere andati troppo lontano senza dormire.

“Questa linea temporale sta diventando sempre più instabile, specie l’intervallo degli ultimi cento anni.”

Scheherazade sussurrò a se stessa mentre fissava le pagine bianche che, in normali circostanze, sarebbero dovute essere piene. C’era qualcuno dietro, di questo era sicura. Ma chi? nessuno, nemmeno lei o i suoi erano in grado di causare una tale confusione.

Una cosa era certa però, qualunque cosa fosse successa in seguito sarebbe di certo stata incredibile. Se terribile o trionfante, questo non sapeva dirlo. Ma incredibile? Sì, senza alcun dubbio.

 

[Traduzione Valerio Luzzi  Fonte fowtcg.com]

 

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