Antiche Notti Capitolo 3: Kirik Rerik

“Potresti lasciarmene un po’?”

“Più tardi.”
“Più tardi non ce ne sarà più.”
“Ne vuoi un po’?”
“Sì.”
“Pazienza.”

Il viaggio verso il Castello Oscuro richiedeva più tempo di quanto Gill avesse previsto, e le sue provviste si erano esaurite. Forse Hilda e Saffina gli avevano sottratto parte di esse per fargli dispetto? Era inutile pensarci adesso. In cerca di cibo, fu attirato dall’odore di un fuoco acceso, che lo portò ad una radura nella fitta foresta oscura. Seduto vicino al fuoco, c’era un dragonide rosso che masticava una specie di salume.
“Ehi, dammi un po’ delle tue gemme.” Insistette Gill.
“Che cosa? Non puoi andare in giro a scambiare le mie gemme.” Sostenne Taegrus.
“Preferisci avere fame? Le gemme non ti riempiono lo stomaco.”
Dietro Gill c’era Taegrus Brillaperla, il Re dei Panda. I due si erano uniti, anche se riluttanti, dopo aver compreso che il loro obiettivo era essenzialmente lo stesso, la ricerca del Castello Oscuro. Entrambi senza molto cibo, decisero che non ci sarebbe stato alcun vantaggio nel combattere e stavano lavorando insieme, per il momento.
“Oh, questo sembra abbastanza buono. Come si chiama? “

 

“Maiale selvatico di Hoelle. Se preparato correttamente, si mantiene a lungo, l’ideale per i lunghi viaggi. Un viaggio è una prova di forza, e voi due non sembrate particolarmente ben preparati. Cosa sei venuto a fare da queste parti?”
Il Dragonide si presentò come Kirik e porse a GIll e Taegrus parte della carne che aveva portato con sé.
“Diglielo, Brillaperla.” Disse Gill, già con la bocca piena.
“Hmm, sì vediamo. Sono passati sei anni… “
“Non quello.”
Il popolo di Kirik, i Dragonidi rossi, viveva sul pericoloso Monte Hoelle. Essendo un popolo che apprezzava la forza al di sopra di tutto, i Dragonidi rossi passavano la loro vita a mettere alla prova la propria forza in varie forme di combattimento corpo a corpo, senza armi, contro tutti i tipi di creature. Kirik spiegò di essere stato l’ultimo vincitore del concorso annuale di forza del suo popolo.
“I Dragonidi mangiano sempre cibo così buono?” Fece Taegrus, piuttosto interessato a sentire la risposta.
“Anche meglio di così.” Rispose Kirik. “I cuochi sono molto apprezzati tra i Dragonidi rossi. Dipendiamo da loro. Il cibo è ciò che ci dà la forza di combattere, dopo tutto. I migliori cuochi della mia gente cucinano piatti in grado di ridare forza anche a chi è collassato”.
“Possiamo parlare del cibo più tardi. Vorremmo sapere che cosa ti porta così lontano da casa tua.” Interruppe Gill, irritato da Taegrus.
“Sto cercando un posto che si dice sia in questi boschi chiamato Castello Oscuro. Ci sono state storie di dragoni, sia rossi che bianchi, scomparsi a causa sua”
“Interessante, quindi i nostri obiettivi sono gli stessi.” Disse Gill. “Anzi, in realtà i nostri obiettivi sono in qualche modo diversi, ma la nostra destinazione è la stessa. Ti aiuterò a salvare i Dragonidi se posso, anche io ho anche alcune persone da salvare al Castello Oscuro.”
“È quello che ti ha portato qui? Sono stati presi anche alcuni dei tuoi?”
“No, quello…te lo spiegherò più tardi.” Gill agitò la mano in modo dimesso. “All’inizio ero solo curioso del castello di cui tanto si parla”.
“Le voci nel mio regno parlano di nuove forme di tesori e gemme.” Aggiunse Taegrus all’improvviso.
“E cosa avreste fatto se non vi avessi dato da mangiare?” Chiese Kirik, ma né Gill né Taegrus diedero una risposta. Sospirando, Kirik si alzò e cominciò a raccogliere le sue cose.
“Già in partenza?” Chiese Gill.
“Dovremmo esserlo tutti. Guardate il cielo “ Kirik diresse l’attenzione degli altri due verso l’alto. “Pioverà presto. Non dovremmo essere troppo lontani dal Castello Oscuro, se esiste davvero. È la nostra migliore possibilità di riparo.” In effetti sembrava che Kirik avesse ragione poiché il cielo limpido di pochi istanti prima si era improvvisamente macchiato di spesse chiazze scure.
“Hai ragione. Dovremmo andare. Vieni, Gill!” Taegrus, recuperate le forze grazie al cibo, si alzò e diede un colpetto a Gill sulla schiena così forte, che il giovane quasi cadde.

Mentre i tre continuavano il loro viaggio, iniziò effettivamente a piovere. Tuttavia, Gill notò qualcosa di curioso riguardo alle nuvole. Erano perfettamente circolari e sembravano seguire all’incirca il cammino dei. Gill scrutò attentamente le nuvole durante la marcia nell’ora successiva e non c’era dubbio, li stavano seguendo.
Infastidito dall’idea di essere pedinato, Gill evocò una piccolo elementale foglia (CHE CARINO) e gli ordinò di cercare discretamente nelle vicinanze e riferirgli di eventuali persone sospette.
Il piccolo elementale verde trotterellò nella foresta, e Gill ne perse momentaneamente le tracce. Dopo un po’ di tempo, tuttavia, Gill, Taegrus e Kirik, scortati dalla pioggia, furono improvvisamente interrotti da una voce vicina.
“Euch ~ spiacevole ~”
I tre si voltarono verso la fonte della voce. Attraverso la pioggia e la boscaglia, i tre scorsero la forma di una giovane ragazza in un dall’abbigliamento piuttosto regale.

[Fonte fowtcg.com]

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