Antiche Notti Capitolo 4: Shaela

“Allora, cosa stai facendo esattamente in un posto così pericoloso?” Chiese Gill.
Una ragazzina come lei? Chiaramente deve essersi persa mentre giocava nelle vicinanze.” Ragionò Taegrus, massaggiandosi il mento. Kirik lanciò a Taegrus un’occhiata dubbiosa, preoccupato di come un Re potesse essere così ingenuo.

“Mmm” timidamente la ragazza modellò le nuvole sopra di loro per formare il proprio nome e si presentò come la Principessa delle sirene. Sulla terra, le sirene assumono forme simili a quelle degli umani, ma non si adattano particolarmente bene ai climi aridi. Shaela aveva cambiato il tempo per rendere le cose più tollerabili per se stessa mentre viaggiava nelle foreste. L’alterazione del tempo era qualcosa di cui gli altri non avevano mai sentito prima, chiaramente un potente tipo di magia.
“E?” Chiese Gill, ancora un po’ sospettoso e indifferente, almeno all’apparenza. “Qual è esattamente il motivo per cui sei qui?”
“Ah, bene, riguardo a questo…”
“Pensi di poterti sbrigare e parlare un po’ più velocemente? Questa pioggia sta irritando le mie scaglie.” Borbottò Kirik tentando di proteggere la sua testa dalla pioggia con le sue mani.
“Ah, posso fermare la pioggia, ma…”
“Ma…?” Gill imitò il modo di parlare della ragazza.
“Non posso soddisfare la tua richiesta di cambiare il modo in cui parlo.”
“Davvero non puoi?” Chiese Kirik incredulo.
“No… stavo solo scherzando… Dopo tutto, sono la Principessa del palazzo di Corallo. Nei miei preparativi per l’incoronazione ho studiato le relazioni internazionali…. Ho imparato che questo era il modo in cui parlano gli stranieri… Ma stava iniziando a stressarmi, così ho fatto piovere per rilassarmi un po’. Se dovesse ricominciare a farsi troppo arido, dovrò far ricominciare a piovere, quindi forse dovremmo andare avanti prima che ciò accada, non trovate?”
Sebbene la ragazza avesse evitato di rispondere riguardo a ciò che stava facendo lì, continuò ad andare avanti con gli altri che non obiettarono solo perché non amavano l’idea di dover attraversare ancora pioggia e fango.
“Gill, ho dimenticato di chiedertelo prima, cos’era quella strana creatura che hai evocato?” Chiese Taegrus.


“Una sorta di creatura magica.”  Rispose . “Di solito, le magie più potenti richiedono una sorta di catalizzatore. Una pietra per focalizzare, una componente verbale. Ma in situazioni di pericolo, non mi piace l’idea di usare le pietre. Quelle piccole creature possono essere usate come catalizzatori magici, io li chiamo elementali. Possono agire indipendentemente in battaglia, se necessario, e possono essere sacrificati per potenziare la mia magia. In un certo senso, suppongo che siano simili alle tue gemme. Possono essere un catalizzatore magico o un’arma, se necessario. “
“Hm, sembra che tu ti sia impegnato molto per arrivare questo.”
“Solo perché sono un genio.” Disse Gill con consapevolezza. “E tu, Kirik? Usi la magia? “
“I dragonidi rossi non fanno affidamento sulla magia. Abbiamo la nostra forza fisica, ed è così che trionfiamo sui nostri nemici. La nostra forza è così grande che ci offre abilità speciali simili a quella che potremmo chiamare magia, sebbene sia fondamentalmente diversa.”
“E’ sicuramente una grande risorsa. E cosa fate se perdere le forze? “
“Niente, moriamo.”
“Vi fa onore. I Dragonidi Rossi sono davvero un popolo sportivo!” Disse Taegrus.
“È forse diverso se esaurisci la tua magia? Mangiamo e ci alleniamo per crescere forti in modo tale da non rimanere mai stanchi o inconsapevoli. Questo è il motivo per cui rispettiamo ciò che mangiamo, in quanto ci consente di avere la forza di vivere.” Kirik si batté orgogliosamente il petto.
“Ok, ma non andare a mangiare i miei elementali” disse Gill, guardando Kirik.
“Non ho bisogno di quel tipo di creatura priva di nutrimento.”
“Non mi interessano le tue ragioni, semplicemente non farlo.”
“Um…” Shaela richiamò l’attenzione su se stessa.
“Sì?” Taegrus si voltò verso la Principessa, mentre continuava a marciare in avanti.
“Anche io posso usare la magia…”
“Lo sappiamo.” Disse Gill, roteando gli occhi. “La pioggia era una specie di magia, giusto? Eh?”
“C’è un altro tipo di magia che ti piacerebbe vedere…? “
Gill digrignò i denti. Qualcosa di questa ragazza era irritante. Forse era l’ignoranza che sembrava avere nei confronti del mondo intorno a lei. Ma lui non voleva agitarla ed inzupparsi di nuovo i vestiti. (Gill pure a me me sta un po’ sulle palle, ma stiamo a vedere ndYumi)
“Bene allora. Potresti mostrarci alcuni dei tuoi incantesimi? “
“Come desideri…” Shaela sorrise.
Shaela eseguì un rapido movimento e una potente magia si convogliò attorno a lei. Gill osservò come la ragazza eseguiva incantesimi senza sforzo. Aveva chiaramente studiato con dei grandi maghi, i benefici di avere sangue reale, pensò.
“Ei!”


Dalle mani di Shaela si sprigionò un enorme torrente d’acqua a spirale che si sollevò davanti al gruppo e lungo il sentiero con una forza tremenda. Taegrus quasi sobbalzò alla forza dell’incantesimo e Gill dovette trattenersi dall’istinto di balzare in aria. Kirik, freddo come sempre, rimase calmo ma osservò con grande interesse.
“* Ahem *.” Gill si schiarì la voce dopo un momento. “Capisco, davvero straordinario.” Se un attacco del genere era così semplice da produrre per la ragazza, Gill aveva dei dubbi sul fatto che potesse competere con il pieno potere della Principessa, anche se, al momento, non sembrava doversene preoccupare. Taegrus scosse la sua pelliccia, inumidito dagli spruzzi della magia di Shaela.
“È stato affascinante!” Disse Taegrus. “Devi parlarmi della tua magia dell’acqua. Sono stato interessato alla magia acquatica per un po’ di tempo, sai.” (Er panda ce prova ndYumi)
“Dovrai attendere per la lezione, penso.” Lo interruppe Kirik. “Sembra che nella nostra ricerca del castello, il castello abbia trovato noi.” Gli altri alzarono lo sguardo e in effetti un grande castello era apparso a breve distanza dove una volta c’era solo foresta. Il sole adesso pendeva basso nei cieli e il velo della notte cominciava a posarsi sull’improbabile quartetto.

[Fonte fowtcg.com]

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