Antiche Notti Capitolo 5: Notte di Luna Piena

La notte si era fatta largo sulla terra. Nel cielo le stelle e una luna rossa illuminavano l’aria tra le nuvole.

“Allora, cosa ne pensate?” Chiese Gill fissando il castello.

“Il crepuscolo che cala non appena un castello appare misteriosamente dal nulla? Penso che siamo di fronte a quello che cerchiamo.” Rispose Taegrus, massaggiandosi di nuovo il mento.

I quattro, che erano partiti ciascuno per conto proprio, erano stati riuniti e avevano finalmente raggiunto il loro obiettivo comune. Sicuramente non era stato solo un caso.

“Mi chiedo… è forse un test?” Gill pensò ad alta voce.

“Ma a quale scopo?” Aggiunse Kirik.

“Suppongo che siamo stati condotti qui a nostra insaputa per poterlo scoprire.”

“Basta che non facciate di nuovo qualcosa di sciocco. Non ho voglia di salvarvi di nuovo.” Kirik sorrise.

“Fate ciò che volete, io vado.” Mentre Gill si spingeva in avanti verso il castello sentì la presenza di un’aura potente sopra di lui. Nonostante ciò,  spalancò le porte.

“Bene, vediamo cosa c’è ad attendermi.” Gill entrò nella sala del castello e sentì intensificarsi la densità dell’aura. Scorse la sagoma di una bella ragazza che si trovava proprio davanti a lui. Nonostante la sua bellezza, Gill poteva avvertire la sua intensa personalità.  Non si trattava di un semplice servitore, doveva essere la padrona di casa. O così pensò. Gill si sentì travolgere da una insolita sensazione. Deja vù, forse? Ma era sicuro di non aver mai incontrato prima quella ragazza. Forse era un trucco  del castello. (Ehm, se vabbè, ciao ndYumi)

“Va bene, lasciate fare a me.” Disse Gill.

Non dimenticarlo, dobbiamo trovare le persone scomparse.” Ricordò Kirik. (“Persone”…panda, draghi…ndYumi)

“Lo so.” Disse irritato. Fece un passo avanti e chiamò la ragazza. “Non perdiamo tempo, cosa sei esattamente? Le cose potrebbero andare male per te se non sarai onesta.”

“Ehi!” Obiettò Taegrus, ma Gill lo congedò. L’espressione della ragazza misteriosa non mutò minimamente. C’era un qualcosa di strano nelle sue movenze, quasi di ultraterreno, come se non stesse davvero interagendo con il mondo circostante.

“Questo non è qualcosa che può essere spiegato così facilmente. Per prima cosa, penso che vi farò mostrare tutto il vostro potere.” La ragazza aveva parlato finalmente, confermando il sospetto di Gill di un test.

“Come vuoi. Taegrus, combatti!” Gill fece un gesto a Taegrus, sollecitandolo ad attaccare.

“Non scherzare, Gill. Non c’è alcun motivo.” Disse Taegrus.

“Sta ‘zitto, vecchio panda grasso.”

“Cosa hai detto?!”

“Ah, stanno combattendo di nuovo. Kirik, cosa dovremmo fare…? “

“Lasciamoli fare per ora, Shaela.”

Gill e Taegrus si guardarono l’un l’altro. La presunta Signora del castello oscuro, tuttavia, continuò a non badare loro. Dietro di lei apparvero molte altre forme, molto probabilmente servi.

“Panda, tregua!” Gridò Gill.

“È Taegrus, non panda!” Puntualizzò il Re di Sasaru, notando l’avanzata offensiva della ragazza e dei suoi servi.

“Mi occuperò della ragazza, tenete gli altri lontani da me.” Disse Gill.

“Sembra che ti stia salvando di nuovo.” Kirik grugnì.

“Per me va bene…” disse Shaela.

“Bene. Vieni con l’intento di uccidere.” La misteriosa ragazza disse alla fine.

Gill aveva imparato molto tempo fa a non esitare in battaglia, indipendentemente dall’avversario. Un anello d’ombra si formò attorno a lui e alla ragazza, ma non fece alcun movimento che suggerisse un pericolo imminente. Forse non era una magia offensiva ma una sorta di incantesimo difensivo? Dall’anello d’ombra si generò uno sciame di piccoli oggetti svolazzanti.

“Farfalle?”

Dalle ali svolazzanti delle farfalle si diffuse una fitta coltre di oscurità.

“Non riesco a vedere!”

Da dentro l’oscurità, la ragazza partì all’attacco contro Gill. Fu così potente da far cadere Gill in terra. Per fortuna era stato in grado di ridurre il danno effettivo dell’attacco, con una sua magia difensiva, ma poiché la forza rimanente lo aveva spinto così lontano quella ragazza doveva essere eccezionalmente potente.

“Tch. Che cosa sei?”

“È tutto quello che hai da dire?” La ragazza sembrava non mostrare alcuna volontà di interrompere i suoi attacchi. Se le cose stavano così …

“Ora è il mio turno!”

Gill convocò parecchie creature simili a foglie, i combattenti foglia. Le piccole creature trotterellarono verso la ragazza, per essere poi rapidamente sconfitte con il minimo sforzo.

“Cosa… qual è il senso di tutto questo?”

“Ah! Come!”

“Se non inizi a fare sul serio, morirai.” La ragazza evocò un’altra ondata di farfalle che svolazzavano come una potente raffica di vento.

“È la mia magia originale.” Spiegò Gill. “Usando i miei elementali come catalizzatori posso usare la magia senza spendere la mia stessa energia. Riduce il tempo necessario per incantesimi complessi. Quindi non incolpare me se morirai!” Gill tese la mano e aprì il palmo. Una potente raffica di vento schizzò via, soffiando attraverso il corpo della ragazza. Era certo che l’attacco avrebbe colpito il suo cuore, un colpo mortale.

“Allora.” Gill si guardò intorno nel corridoio per vedere che gli altri avevano respinto i servitori della strana ragazza con relativa facilità.

“Bene, avete superato la prova.” La ragazza aprì gli occhi e parlò. Gill non poteva credere che fosse ancora viva. Avrebbe dovuto essere un colpo mortale, che fosse stata resuscitata in qualche modo? Mentre la ragazza si alzava, Gill notò una spada infilzata nel suo corpo che prima non c’era.

“Prova o qualsiasi altra cosa, vorrei delle spiegazioni. Dovresti essere morta, e perché c’è una spada che spunta da te?” Domandò Gill.

“Non preoccuparti per questo, è molto difficile uccidermi, ma al di la di questo, hai un potere impressionante. Prenditene cura.”

“Ogni volta che parli le cose diventano solo più confuse. Aspetta! Almeno dimmi il tuo nome.”

“Reiya. Mikage Reiya” Con un sorriso, la forma di Reiya divenne uno sciame di pipistrelli che prese il volo nel cielo.

“Aspetta, Reiya!” Gill chiamò inutilmente.

“Bene ragazzo, spero tu abbia un’idea di cosa sia appena successo, perché io non ce l’ho.” Taegrus appoggiò una pesante zampa sulla spalla di Gill.

“Nessuna idea. Penso che la rivedremo presto però. “

[Fonte fowtcg.com]

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