Antiche notti 7: Riunione

“Frayla ha scatenato una ribellione. Lo chiama “Esercito della liberazione”. Ma noi Elfi sappiamo che desidera le nostre terre sacre per sé. Agli Elfi Oscuri non è mai stato permesso di tornare dopo il loro esilio. Affronterò personalmente questa invasione.”

L’ipocrisia degli Elfi si sarebbe rivelata fastidiosa, ma il vero problema ora era Frayla. Perché l’aveva fatto? Ogni secondo in cui Gill era rimasto in disparte aveva generato ulteriori complicazioni.

La terra sacra degli Elfi celava un potente incantesimo di difesa e Frayla certamente lo sapeva. Se davvero aveva dato inizio alla rivoluzione, forse avevo scoperto un modo per aggirarlo? Sembrava l’unica conclusione possibile. Ma come? Il campo di stallo era una magia antica e potente racchiusa nella terra. Che cosa aveva fatto Frayla  per ottenere una conoscenza del genere? Gill non riusciva a togliersi di dosso la sensazione che ci fosse una terza parte coinvolta.

“Cosa c’è Gill?” Chiese Cecil. “Pensi che abbiano trovato un modo per passare attraverso il portale?”

“Può essere. Hai qualche idea a riguardo? ”

“I Sette Tabù. Sono sicuro che anche tu conosci la storia. Giusto Gill? ”

“Ogni bambino conosce quella storia. La Porta del Mondo Esterno, il Tempio Sacro, la Setta del Chiaro di Luna, le Caverne del Fulmine, la Torre Eterna, l’Isola Fluttuante e gli Ultra Draghi. Il potere di un dio diviso e distribuito tra tutti e sette, per proteggere il potere stesso. Sconfiggili e reclama  il potere divino. I pazzi li cercano da sempre, nessuno li ha mai trovati. Se pensi seriamente che Frayla ci sia riuscita, sei pazzo.”

“Gli Elfi ne hanno già scoperti due. O meglio, due di loro ci sono apparsi. Gli Elfi Oscuri potrebbero averne trovati alcuni da soli e forse vogliono usare quel potere per distruggere i portali.”

“Che cosa? Vuoi dire che il Regno degli Elfi li ha trovati sul serio?”

“Sì. Non sono sicuro di quanto sia vera la vecchia storia, ma i Sette Tabù e il loro potere sono reali. Abbiamo ricevuto la conferma del Tempio Sacro e della Porta del Mondo Esterno.”

“Il Re lo sa?”

“Non credo. Ho tenuto le informazioni per me. Dubito che esiterebbe a utilizzarli contro Frayla.”

“Se Frayla li sta usando, dovrò esaminarne uno. Qual’è il più vicino?”

“Il Tempio Sacro. Ma è sorvegliato da strani soldati corazzati, nessuno è in grado di avvicinarsi.”

“Starò attento. Grazie, Cecil. Inoltre ho bisogno che tu invii un messaggio a Brillaperla, Kirik e Shaela. Di loro di incontrarmi lì.”

“Capito.”

Gill sapeva che probabilmente avrebbe avuto di nuovo bisogno dell’aiuto del suo strano gruppo. Si diresse in direzione del tempio, sentendosi un po’ nostalgico.

Il tempio era, sorprendentemente, non troppo lontano dalle terre degli Elfi Oscuri. Attraversando le foreste ricordò l’evento di dieci anni prima. La ragazza, Reiya e il Castello Oscuro. Era questo il trucco, no? Il Castello Oscuro era “apparso”, ma se esistevano leggende del Tempio Sacro, non poteva essere semplicemente comparso. Qualcosa stava impedendo a tutti di vederlo fino a che non ne fossero venuti a conoscenza, ed era per quel motivo che sembrava apparire all’improvviso.

Gill avvertì dell’agitazione tra boschi circostanti.

“Chi è là?”

Gill lanciò un pugnale costruito con la magia del vento verso la fonte del rumore. Più avanti, Gill scorse la sagoma di un misterioso viaggiatore. Curiosamente il suo incantesimo sembrò fermarsi subito prima del viaggiatore e scomparve nell’aria. Aveva realizzato l’incantesimo per non essere letale, ma doveva comunque esserci un qualche tipo di impatto.

“Oh? Dunque, dunque. Uno non può andarsene un giro ad attaccare gli estranei. Sono un umile viaggiatore dopotutto. Un oratore errante di buona fede. Mi chiamo Kaim.”

“Non te l’ho chiesto.”

“Beh, questo è molto spiacevole.”

“Che cosa sei? È chiaro che non sei un semplice viaggiatore.”

“Ti sbagli amico. Non sono altro che un umile girovago. Sei di fretta, non è vero? Recentemente ho incontrato un altro gruppo affrettato poco avanti a me. Credo un gruppo di Elfi Oscuri.”

Gill non aveva il tempo per… qualunque cosa fosse questa persona. Avrebbe dovuto preoccuparsene più tardi.

“Da che parte sono andati?”

“Da quella parte.” Kaim l’indicò con il dito. Era la stessa direzione che indicava il rapporto di Cecil riguardo la posizione del Tempio Sacro. Il che significava che gli Elfi Oscuri stavano davvero cercando il potere dei Sette Tabù.

“Grazie, buon uomo.”

“Sei il benvenuto, Gill.”

Gill proseguì, allontanandosi da Kaim, verso il tempio. Mentre si avvicinava alla posizione indicata, si fecero più evidenti i segni di un altro gruppo, gli Elfi Oscuri. Sembrava averli raggiunti, ma nella sua fretta non si era preoccupato di nascondere i suoi movimenti. Era probabile che anche loro fossero a conoscenza di lui. Finché non fosse stato cattur-

“Tu là, fermati dove sei.”

 

La voce suonava sospettosamente familiare. Una voce con una tristezza di fondo, nonostante il tono apparentemente altezzoso.

“Frayla!”

“Gill? Sei tu? Haha, è passato un po’, eh? ”

I due erano riuniti dopo molti anni, ma non avevano tempo da perdere per recuperare il passato.

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