Antiche Notti capitolo 8: Terre proibite

“Gill, ricordi la prima volta che ci siamo incontrati?”

“Certo.”

“Mi salvasti al tempo.”

“L’ho fatto?”

“Al tempo pensai che forse non fosse tua intenzione farlo.”

“Frayla, cosa sta succedendo? Hai davvero dato il via ad una ribellione?

“Prima vorrei una risposta. Perché sei venuto a fermarmi? Sei un umano. Non dovresti preoccuparti degli affari tra Elfi ed Elfi Oscuri. Sembra che siamo destinati ad incontrarci in momenti strani, a meno che tu non sia venuto qui su richiesta degli Elfi.”

“No, non esattamente. Richiesta o meno, non farò nulla se non lo vorrò. E tu? È davvero questo che desideri fare?”

Il volto di Frayla si contrasse per un momento. Non era mai stata molto brava a nascondere i suoi sentimenti.

“Sì, certo che lo è.” rispose.

Una volta che qualcosa di così serio era stato avviato, era quasi impossibile fermarsi, e probabilmente anche lei lo sapeva. Tuttavia, Gill pensava che ci fosse ancora il tempo per risolvere le cose prima che il conflitto sfuggisse di mano. Con questa consapevolezza, poteva fare solo una cosa.

“Frayla, portami con te. Sai meglio di me i pericoli che ci attendono in queste terre, avrai bisogno del mio aiuto.”

“Apprezzo la proposta GIll, ma non voglio che tu sia coinvolto nel nostro conflitto. Per favore, stanne fuori.”

“Anche se dici di no, verrò ugualmente. Te l’ho già detto. Faccio quello che voglio e nient’altro.”

“Haha, mi aspettavo che lo avresti detto ma dovevo provarci. Cosa speri di ottenere mettendoti in mezzo?”

“Imparare quanto più possibile. Sei un leader saggio ed esperto. Se non ci fossi tu, la mia vita sarebbe più difficile.”

“Apprezzo i tuoi complimenti, ma penso che tu stia sottovalutando te stesso. Vedo un grande potere dentro di te, ancora sopito. E’ uno dei motivi per cui sono venuta ad ammirarti e spero che un giorno te ne accorga anche tu. Ecco perché non posso lasciarti coinvolgere…”

Gill sentì il suo corpo diventare improvvisamente rigido e insensibile. Un ago aveva trafitto la parte posteriore del suo collo. Quando? Non se ne era nemmeno accorto. Avevano usato qualche magia per distrarre la sua attenzione? Poteva essere opera di quello strano Kaim che aveva incontrato prima?

“È un potente sedativo. Non morirai e tra poco sarai in grado di muoverti di nuovo. Spero tu capisca, Gill. Non posso permettere a niente o nessuno di fermare questa rivoluzione. Tutti abbiamo l’oscurità nei nostri cuori. Grande o piccola che sia. Anche io e te.”

Con le parole di Frayla, Gill cadde privo di sensi.

“Hai finito il tuo piccolo comizio?”

“Kaim, sei tornato.”

“Già. Andiamo avanti verso il Cancello di Liberazione delle Anime”

“Sarà meglio che funzioni.”

“Subito prima del Tempio Sacro, è lì che dovrebbe trovarsi il cancello. Se lo aprirai, otterrai non solo il potere di dissipare le illusioni dei portali degli Elfi, ma anche il potere di riportare indietro le anime dei defunti. Puoi ancora salvare quella povera ragazza che è stata uccisa.”

“D’accordo. Hilda, Saffina, muoviamoci.”

“Va bene.”

 


 

Lentamente, l’udito tornò nelle orecchie di Gill. Qualcuno stava chiamando il suo nome.

“Gill, hey, Gill. Svegliati.”

Una grande ombra incombeva su Gill, un’ombra a forma di Panda.

“Brillaperla?”

“È davvero tutto ciò che hai da dire?” Scherzò Brillaperla.

“Alla fine ci siamo riuniti tutti e quattro.” Disse Kirik.

“Sì… Ne è passato di tempo…” intervenne Shaela.

Brillaperla aiutò Gill ad alzarsi, accertandosi delle sue condizioni. Sembrava che gli effetti del veleno fossero per lo più svaniti. Dalla posizione del sole, doveva essere stato fuori gioco per circa due ore. Dovevano sbrigarsi.

“Siete arrivati ​​tutti abbastanza in fretta.”

“Ci hai detto di sbrigarci nel messaggio.”

“Dobbiamo arrivare al Tempio Sacro. Sono sicuro che avrete sentito le storie.”

 

 

“Quindi è vero allora? Esiste davvero un simile potere? “Chiese Kirik.

“Lo sapremo per certo una volta arrivati là.” Rispose Brillaperla.

Gill avvertiva più avanti l’inconfondibile presenza di una potente magia. Era certo che le storie del tempio fossero vere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *