Avvento del Re Demone Capitolo 4: La Distruzione del Portale

[:it]Saltando giù dall’Alexandrite, Gill usò la magia del Vento per attutire la sua caduta ed atterrare senza schiantarsi.

“E’ troppo tardi?”

Il Portale degli Elfi era stato distrutto rivelando il Santuario ed il regno intero. In lontananza si poteva vedere del fumo provenire dal Castello dove probabilmente gli Elfi e i Demoni stavano combattendo.

“Cecil, Tia! State bene?!

“Gill?! Si stiamo bene! Ma per farci scappare nostro padre è rimasto a palazzo. Che cosa sta succedendo? Da dove vengono questi demoni?”

“Non ho tempo per le spiegazioni, devo andare al castello!  Voi restate qui a fare da guardia!”
“Si! Salva nostro padrei, ti prego!”
Mentre si dirigeva verso il centro della battaglia, un piccolo elfo comparve dietro di lui. Era un giovane ragazzo, ma nonostante questo Gill, si accorse che aveva un’aura potentissima (CIT.)

“Per favore portami con te!”
“Chi sei?”

“Sono Ciel.”
Gill ebbe come un deja-vu, la sensazione di averlo già incontrato, ma non ricordava dove.

“Ho capito. Vieni con me, ma non avrò  tempo di aiutarti”
“Nessun problema. Mikay vieni qui!”

Dicendo ciò Ciel fece appararire un gatto, che era il suo famiglio, sulla sua spalla. Insieme, i due, si diressero al Castello degli Elfi.
Il castello stava andando a fuoco. Probabilmente a causa degli attacchi dei demoni. L’edificio era circondato da macerie ed i demoni stavano bruciando ammassati in terra.

“Ciel. Puoi spazzare via i corpi?”

“Nessun problema!”

Due raffiche di vento colpirono il campo di battaglia. Gill e Ciel, una volta liberato il terreno dai corpi e dalle macerie, videro che del castello era rimasto ben poco. Ma questo era solo l’inizio, la vera battaglia doveva ancora cominciare.

Spero che Pearlshine faccia in tempo….
Gill si voltò verso Ciel e nonostante la stanchezza dipinta sul suo giovane volto, pensò che la sua forza magica fosse fantastica.

“Chi ti ha insegnato ad usare la magia?”

“Ho studiato da solo. Non mi piace essere legato a qualcuno. Il vento è libero”

“Perchè hai partecipato a questa battaglia?”
“Perchè hanno distrutto i posti in cui studio!”

“Capisco, allora li annienteremo”
Mentre parlavano, i cadaveri dei demoni che giacevano sul campo di battaglia si sollevarono e Gill gli andò incontro.

“Sei stato tu a fare ciò?”

La figura che comparve dinanzi a loro era diverso da ogni altro demone che avevano incontrato in passato, e l’esercito degli elfi oscuri sembrava diverso. Erano controllati dal Distruttore ed erano diventati il suo esercito. Tra di loro Gill scorse una figura familiare… Era Frayla. Gill gli andò incontro, ma si rese conto che la sua voce non più dolce come un tempo, ma era roca e impregnata di disperazione.
“Gill… Uccidimi”

“Frayla… mi dispiace”

Gill volò arrivando davanti a lei che, controllata ancora dal potere di Welser lo attaccò. Lui non la evitò, in quel momento provava un profondissimo dolore e un forte senso di shock.

Gill non dimenticherà mai la tristezza ed il dolore provati mentre gli trafiggeva il cuore.

“Gill… grazie. Ho un ultimo favore da chiederti, prenditi cura della mia unica figlia, Lily. Trovala”

“Ci penserò io”

E detto ciò, la spada di vento di Gill trafisse Frayla.

“Allora, avete finito?”

Una voce si alzò forte ed era chiaro che a parlare non era un semplice elfo oscuro.

“Chi siete voi? Da dove siete venuti? Quali sono le vostre intenzioni? “

“Anche io non ci sto capendo nulla, ma ora la rabbia mi domina, e questa rabbia distruggerà il mondo.”

“Oh, non puoi farci nulla.”

“Nessuno può farci nulla, e tu ora morirai qui”

“Iniziamo velocemente. Sono di cattivo umore adesso. “

Il vento di Gil circondava i demoni.[:en]

Saltando giù dall’Alexandrite, Gill usò la magia del Vento per attutire la sua caduta ed atterrare senza schiantarsi.

“E’ troppo tardi?” 

Il Portale degli Elfi era stato distrutto rivelando il Santuario ed il regno intero. In lontananza si poteva vedere del fumo provenire dal Castello dove probabilmente gli Elfi e i Demoni stavano combattendo.
  
“Cecil, Tia! State bene?!
 
“Gill?! Si stiamo bene! Ma per farci scappare nostro padre è rimasto a palazzo. Che cosa sta succedendo? Da dove vengono questi demoni?”
 
“Non ho tempo per le spiegazioni, devo andare al castello!  Voi restate qui a fare da guardia!”  
“Si! Salva nostro padrei, ti prego!” 

Mentre si dirigeva verso il centro della battaglia, un piccolo elfo comparve dietro di lui. Era un giovane ragazzo, ma nonostante questo Gill, si accorse che aveva un’aura potentissima (CIT.)

“Per favore portami con te!”

“Chi sei?”

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“Sono Ciel.”

Gill ebbe come un deja-vu, la sensazione di averlo già incontrato, ma non ricordava dove.

“Ho capito. Vieni con me, ma non avrò  tempo di aiutarti”

“Nessun problema. Mikay vieni qui!”

Dicendo ciò Ciel fece appararire un gatto, che era il suo famiglio, sulla sua spalla. Insieme, i due, si diressero al Castello degli Elfi.

Il castello stava andando a fuoco. Probabilmente a causa degli attacchi dei demoni. L’edificio era circondato da macerie ed i demoni stavano bruciando ammassati in terra.

“Ciel. Puoi spazzare via i corpi?”

“Nessun problema!”

 Due raffiche di vento colpirono il campo di battaglia. Gill e Ciel, una volta liberato il terreno dai corpi e dalle macerie, videro che del castello era rimasto ben poco. Ma questo era solo l’inizio, la vera battaglia doveva ancora cominciare.
Spero che Pearlshine faccia in tempo….

Gill si voltò verso Ciel e nonostante la stanchezza dipinta sul suo giovane volto, pensò che la sua forza magica fosse fantastica.

“Chi ti ha insegnato ad usare la magia?”

“Ho studiato da solo. Non mi piace essere legato a qualcuno. Il vento è libero”

“Perchè hai partecipato a questa battaglia?”

“Perchè hanno distrutto i posti in cui studio!”

“Capisco, allora li annienteremo”

Mentre parlavano, i cadaveri dei demoni che giacevano sul campo di battaglia si sollevarono e Gill gli andò incontro.

“Sei stato tu a fare ciò?”

 La figura che comparve dinanzi a loro era diverso da ogni altro demone che avevano incontrato in passato, e l’esercito degli elfi oscuri sembrava diverso. Erano controllati dal Distruttore ed erano diventati il suo esercito. Tra di loro Gill scorse una figura familiare… Era Frayla. Gill gli andò incontro, ma si rese conto che la sua voce non più dolce come un tempo, ma era roca e impregnata di disperazione.

“Gill… Uccidimi”

“Frayla… mi dispiace”

Gill volò arrivando davanti a lei che, controllata ancora dal potere di Welser lo attaccò. Lui non la evitò, in quel momento provava un profondissimo dolore e un forte senso di shock.

Gill non dimenticherà mai la tristezza ed il dolore provati mentre gli trafiggeva il cuore.

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“Gill… grazie. Ho un ultimo favore da chiederti, prenditi cura della mia unica figlia, Lily”
“Ci penserò io”
E detto ciò, la spada di vento di Gill trafisse Frayla.
 
“Allora, avete finito?”
Una voce si alzò forte ed era chiaro che a parlare non era un semplice elfo oscuro.
“Chi siete voi? Da dove siete venuti? Quali sono le vostre intenzioni? “

“Anche io non ci sto capendo nulla, ma ora la rabbia mi domina, e questa rabbia distruggerà il mondo.”

“Oh, non puoi farci nulla.”
 
“Nessuno può farci nulla, e tu ora morirai qui”
 
“Iniziamo velocemente. Sono di cattivo umore adesso. “
Il vento di Gil circondava i demoni.

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