GeGeGe no Kitaro 2018 – Primavera 2018

Nel 2018, gli yokai sono ormai dimenticati, relegati nel mondo della mitologia. O almeno lo erano fino a quando uno YouTuber che cerca di ottenere più viste, strappa un antico sigillo da una pietra e improvvisamente le persone iniziano a trasformarsi in alberi nel mezzo di Tokyo. Mentre gli scienziati cercano di capire cosa sta succedendo con varie teorie, Yuta, un ragazzino delle elementari, insiste con l’affermare che gli yokai sono la causa, e la sua vicina di casa, più grande di lui, Mana, decide di accontentarlo aiutontolo a scrivere una lettera a qualcuno chiamato “Kitaro” per chiedere aiuto e lasciarlo nella cosiddetta cassetta postale yokai. Il bambino infatti crede che Kitaro sia colui che di solito aiuta gli esseri umani quando hanno problemi con gli spiriti, o almeno così è che dice sua nonna. Mana, Non si sarebbe mai aspettata che Kitaro e il suo strano padre (Un Blulbo Oculare parlante) si sarebbe presentato sul serio per aiutare! Ora Mana deve imparare a vedere l’invisibile mentre Kitaro lavora di nuovo per sigillare il Nobiagari – e qualunque altro yokai lo possa seguire.

Questa è la trama della nuovissima serie di Kitaro, una delle mie preferite. Chiaramente è un prodotto per bambini, ma io lo adoro perchè sono sempre stata affascinata dalla mitologia giapponese e dal modo in cui il maestro Shigeru Mizuki (autore di GeGeGe no Kitaro), l’ha sempre raccontata. Andate a fare una ricerca su questo grande maestro del manga giapponese se non lo conoscete perchè ve lo consiglio proprio!

Tornano all’anime, la prima puntata vede appunto questo Youtuber, chiaramente ispirato a Logan Paul e alla sua infelicissima esperienza con il popolo giapponese, provocare un guaio che solo Kitaro può risolvere! Già nella serie precedente, questo era il compito del bambino metà demone e metà umano, dotato di poteri strani (i suoi vestiti e i suoi capelli sono magici), in grado di rimettere in riga quei matti degli Yokai che si divertono a fare i dispetti agli uomini.

E’ sempre difficile creare un reboot di una serie tanto vecchia e tanto famosa, ma secondo me questo anime già dalla prima puntata c’è riuscito in pieno. Ci sono delle citazioni e dei rimandi ai disegni originali, ed è davvero divertente vedere i personaggi interagire con le tecnologie dell’epoca moderna, come ad esempio gli smartphone.

Il restyling dei personaggi è gradevole, di base hanno tutti mantenuto le loro caratteristiche principali (quelli comparsi fino ad ora, almeno) e i colori e le atmosfere sono bellissime. Una cosa che ho apprezzato molto è il fatto che abbiano mantenuto la sigla originale, risentirla mi ha fatto venire i brividi!

Insomma, è un anime da vedere secondo me!

 

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